Gli antifascisti e gli antirazzisti sono l’Isis dell’Occidente? Quegli strani legami tra Antifa e terrorismo islamico

da | Giu 22, 2020 | Dal Mondo | 0 commenti

Di Mikhail Rakosi – Roma, 21 giu – In un suo recente articolo del 3 giugno 2020, “Non sono gli antirazzisti a ribellarsi, ma i sorosiani”, pubblicato su varie riviste politologiche del nazionalismo russo, Igor Druz, ideologo della cosiddetta “controrivoluzione russa”, nonché uno dei punti di riferimento della nuova destra panrussa si sofferma sul movimentismo “Antifa”. Senza troppi giri di parole, gli antifascisti sarebbero un esercito del terrore del deep state, sul modello già sperimentato dei terroristi islamici. Il sistema della sinistra globalista si ribellerebbe così al conservatorismo popolare trumpiano con ogni mezzo e strumento, facendo anche ricorso a quelle stragi di massa e a quella logica del terrore che, da Cromwell a Lenin passando per Robespierre, costituirebbe la quintessenza di ogni sinistra radicalista.

L’obiettivo immediato sarebbe impedire qualsiasi dialogo tra Russia e America basato sulla concreta opposizione al terrore globalista. La Russia è al centro di ogni prospettiva di equilibrio geopolitico internazionale e diluizione delle tensioni globali, come si è visto in medio oriente, motivo per cui l’elitismo guerrafondaio del Pentagono e dei Dem punta ora a destituire il negoziatore non bellicista Trump mediante una struttura permanente del terrore degli “Antifa”.

Quegli strani legami tra Antifa e terrorismo islamico
Il conflitto del secolo, secondo la destra nazionale russa, non sarà geopolitico o di civiltà ma interno alle varie nazioni o continenti: conservatori versus progressisti. Per Druz “l’America Rivoluzionaria Colorata post Trump sarà qualcosa di veramente mostruoso”. Secondo Edward Klein, autore nel 2017 del documentatissimo saggio “All Out War”, la collusione antitrumpiana tra Isis, al-Qaeda ed Antifa è in movimento da anni. Rivela che l’Fbi avrebbe inviato una task force in Germania per riferire su gruppi radicali che avevano in programma di protestare con attentati con gas tossici contro la partecipazione dell’inquilino della Casa Bianca al vertice G20 ad Amburgo.

L’inchiesta ha stabilito che gruppi antifascisti con sede negli Stati Uniti avevano viaggiato in Germania e preso parte al tentativo. È stato inoltre dimostrato che tre personaggi chiave di un gruppo antifascista di Oakland si sarebbero incontrati ad Amburgo con un membro di Al Qaeda. L’origine del movimento Antifa porterebbe alla regia del servizio britannico MI6, che avrebbe utilizzato in tale direzione, subito dopo la riunificazione della Germania, una fazione del fronte terrorista della Rote Armee Fraktion. Non a caso, il primo slogan conosciuto del movimento Antifa fu quello “Bombardiere Harris fallo di nuovo!”. Harris fu il maresciallo del comando bombardieri della Royal Air Force che ormai anche la storiografia britannica libera dai pregiudizi definisce “Butcher Harris” per i suoi inauditi e gratuiti crimini contro il popolo tedesco nel corso della Seconda guerra mondiale.

Mikhail Rakosi

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“Immigrati e coronavirus? Il governo punisce solo gli italiani”: l’affondo di Raffaele Fitto

Parla il candidato del centrodestra per la regione Puglia, Raffaele Fitto: “Quello che sta accadendo in queste ore in Puglia, nel totale silenzio delle istituzioni, Emiliano in testa, è pazzesco. Mentre aumentano i casi positivi al coronavirus e alcuni reparti ospedalieri vengono chiusi, al Cara di Bari, solo ieri sono arrivati quasi 400 immigrati.

Il tutto in piena estate, che per la Puglia significa Turismo e quindi la speranza di una possibile ripresa economica del settore, ma soprattutto accade mentre il Governo pensa di prorogare lo stato di emergenza, interviene per chiudere discoteche e locali là dove non vengono rispettate le norme di sicurezza anti-Covid e invita gli italiani a lavarsi le mani, indossare la mascherina e rispettare il distanziometro”, conclude polemico Raffaele Fitto

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Diletta Leotta, bikini con le amiche in piscina: così in tv non la vedrete mai

Roba da bomber. Diletta Leotta è innegabilmente il volto-simbolo di DAZN nonché l’invata sui campi della Serie A più attesa e apprezzata dai telespettatori, nonché dai calciatori stessi (indimenticabile lo sguardo rapito dei componenti della panchina del Napoli durante un pre-partita, tutti gli occhi su di lei). Ma così, oggettivamente, in tv e negli stadi non la vedremo mai. La bella siciliana, star su Instagram grazie alle sue foto sempre ironiche e ammiccanti (così come i commenti che le inondano il profilo), ha pensato bene di condividere tra le sue stories qualche immagine della sua vacanza tra amiche.

Succede così che in un video la si veda folleggiare in piscina con le sue amiche, tutte in bikini e tutte splendide. Frizzi, lazzi e canzoni. cantate a squarciagola. Il campionato e le voci di rottura con il fidanzato, il pugile Daniele Scardina, in arte King Toretto , non sono mai state così lontane.

Fonte: Liberoquotidiano.it

“Omofobo e razzista”. Matteo Salvini insultato dal figlio di Selvaggia Lucarelli

Il figlio 15enne di Selvaggia Lucarelli ha contestato Matteo Salvini davanti al gazebo allestito dalla Lega a Milano. Il ragazzo è stato identificato dalle forze dell’ordine dopo il botta e risposta con il segretario del Carroccio. Quest’ultimo era intanto a scattare le foto con i suoi sostenitori quando il figlio della Lucarelli si è avvicinato e lo ha provocato così: “Volevo ringraziarla per il suo governo omofobo e razzista”. “Sì dai, anche un po’ fascista”, è stata la replica di Salvini che non è bastata al ragazzo. “Lei vuole il male delle persone che arrivano da altre nazioni”, ha aggiunto per concludere la sua personale contestazione. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Ultimo orrore, immigrato mangia un gatto in strada video

Immigrato cucina in strada un gatto, tutto ripreso da un passante, che hanno subito avvertito le forze dell’ordine.

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Fonte video https://www.facebook.com/sergiodirado/videos/10220520159946234/

Gianluigi Paragone contro il M5s: “Addio al Senato? Ormai sono una fake politica”

Aspargere sale sulle ferite del M5s ci pensa un ex, il senatore Gianluigi Paragone. Interpellato sulle recenti fuoriuscite dal partito con le cinque stelle, di cui una al Senato che pone il governo e la maggioranza sempre più a rischio, spiega senza giri di parole, con toni duri, che ciò che sta accadendo è figlio “di una confusione che io ho definito fake. Nel momento in cui tu come Movimento hai rinnegato le tue battaglie fondamentali diventi una fake politica, dunque la gente se ne va”. Parole pesantissime, quelle di Paragone, che da tempo rimprovera al M5s il tradimento di patti, promesse e presupposti.

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 “Poi ognuno sceglie dove andare – riprende -. A me continuavate a dire che sarei passato alla Lega, vedete che sono sempre fermo nella mia posizione e anzi ho annunciato la nascita di un partito nuovo. Il governo? Si regge sulla voglia dei parlamentari di restare qui fino al termine della legislatura, è un istinto primordiale dell’uomo politico”, conclude Paragone.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev