Riciclava milioni di euro destinati all’accoglienza dei migranti: prete (rosso) “antimafia” condannato a 14 anni

da | Giu 27, 2020 | Attualità | 0 commenti

Di Eugenio Palazzini – Roma, 26 giu – Le vie degli apparenti benefattori sono infinite. Talmente tanto da portare a volte nella selva oscura del malaffare. Ma quanto successo a Isola Capo Rizzuto, nel crotonese, è emblematico di un metodo marcio portato avanti da qualche personaggio con l’aureola cherubina. Edoardo Scordio, ex parroco del comune calabrese, è stato condannato a 14 anni e sei mesi di reclusione dal Tribunale di Crotone dopo essere stato arrestato nel maggio 2017 con l’accusa di aver gestito, a proprio uso e consumo, un flusso di denaro destinato all’accoglienza degli immigrati. Ma l’aspetto se vogliamo ancor più sconcertante è che don Scordio fino a quel giorno era considerato un prete antimafia. Dunque un’immacolata e rispettabilissima figura di sacerdote che in realtà era dedito ad attività illecite.

Milioni di euro stanziati dallo Stato

Il processo, scaturito dall’operazione Jonny della Dda di Catanzaro, si è concluso non solo con la dura pena inflitta a don Scordio. I giudici hanno stabilito infatti anche altre 22 condanne, appurando le ingerenze della cosca Arena nella gestione del Centro di accoglienza per immigrati e nell’economia del territorio di Isola Capo Rizzuto. Un caso impressionante che due anni fa mise in luce un sistema criminale per il quale vennero indagate 124 persone e arrestate altre 68. Tra gli altri anche l’ex governatore della Misericordia, Leonardo Sacco e appunto lo stesso don Scordio, entrambi accusati di associazione mafiosa. In pratica l’inchiesta aveva mostrato come la cosca Arena fosse riuscita a intascarsi 36 milioni di euro dei 105 stanziati dallo Stato per l’assistenza degli immigrati, lucrando in particolare sul servizio catering. A vario titolo le accuse furono: estorsione, porto e detenzione illegale di armi, associazione mafiosa, malversazione ai danni dello Stato, frode in pubbliche forniture e truffa aggravata.

Chi era don Scordio

Ma nel dettaglio, che tipo di traffici illeciti portava avanti don Scordio? Come riportato da L’Eco del Sud, che gli immigrati (per coloro che se ne occupavano) fossero un colossale affare da centinaia di milioni di euro era purtroppo cosa nota dal 2017. Don Scordio però era particolarmente amato dai fedeli, anche perché negli anni Ottanta divenne noto per la sua lotta alla ‘ndrangheta. Erano celebri le sue omelie in piazza contro la criminalità organizzata. Eppure a un certo punto… A un certo punto, stando all’accusa, il prete “antimafia” divenne un ‘mammasantissima’ affiliato al clan Arena. E sugli affari di quest’ultimo con la locale Misericordia saltò fuori il ruolo di primo piano svolto dal sacerdote. Insomma il parroco che denunciava i crimini della mafia sembrava proprio essere legatissimo alla mafia. A tal punto da gestire un flusso di denaro di milioni di euro e da riciclare i soldi in Svizzera, paese in cui vive il fratello.

Eugenio Palazzini

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“Immigrati e coronavirus? Il governo punisce solo gli italiani”: l’affondo di Raffaele Fitto

Parla il candidato del centrodestra per la regione Puglia, Raffaele Fitto: “Quello che sta accadendo in queste ore in Puglia, nel totale silenzio delle istituzioni, Emiliano in testa, è pazzesco. Mentre aumentano i casi positivi al coronavirus e alcuni reparti ospedalieri vengono chiusi, al Cara di Bari, solo ieri sono arrivati quasi 400 immigrati.

Il tutto in piena estate, che per la Puglia significa Turismo e quindi la speranza di una possibile ripresa economica del settore, ma soprattutto accade mentre il Governo pensa di prorogare lo stato di emergenza, interviene per chiudere discoteche e locali là dove non vengono rispettate le norme di sicurezza anti-Covid e invita gli italiani a lavarsi le mani, indossare la mascherina e rispettare il distanziometro”, conclude polemico Raffaele Fitto

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Diletta Leotta, bikini con le amiche in piscina: così in tv non la vedrete mai

Roba da bomber. Diletta Leotta è innegabilmente il volto-simbolo di DAZN nonché l’invata sui campi della Serie A più attesa e apprezzata dai telespettatori, nonché dai calciatori stessi (indimenticabile lo sguardo rapito dei componenti della panchina del Napoli durante un pre-partita, tutti gli occhi su di lei). Ma così, oggettivamente, in tv e negli stadi non la vedremo mai. La bella siciliana, star su Instagram grazie alle sue foto sempre ironiche e ammiccanti (così come i commenti che le inondano il profilo), ha pensato bene di condividere tra le sue stories qualche immagine della sua vacanza tra amiche.

Succede così che in un video la si veda folleggiare in piscina con le sue amiche, tutte in bikini e tutte splendide. Frizzi, lazzi e canzoni. cantate a squarciagola. Il campionato e le voci di rottura con il fidanzato, il pugile Daniele Scardina, in arte King Toretto , non sono mai state così lontane.

Fonte: Liberoquotidiano.it

“Omofobo e razzista”. Matteo Salvini insultato dal figlio di Selvaggia Lucarelli

Il figlio 15enne di Selvaggia Lucarelli ha contestato Matteo Salvini davanti al gazebo allestito dalla Lega a Milano. Il ragazzo è stato identificato dalle forze dell’ordine dopo il botta e risposta con il segretario del Carroccio. Quest’ultimo era intanto a scattare le foto con i suoi sostenitori quando il figlio della Lucarelli si è avvicinato e lo ha provocato così: “Volevo ringraziarla per il suo governo omofobo e razzista”. “Sì dai, anche un po’ fascista”, è stata la replica di Salvini che non è bastata al ragazzo. “Lei vuole il male delle persone che arrivano da altre nazioni”, ha aggiunto per concludere la sua personale contestazione. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Ultimo orrore, immigrato mangia un gatto in strada video

Immigrato cucina in strada un gatto, tutto ripreso da un passante, che hanno subito avvertito le forze dell’ordine.

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Fonte video https://www.facebook.com/sergiodirado/videos/10220520159946234/

Gianluigi Paragone contro il M5s: “Addio al Senato? Ormai sono una fake politica”

Aspargere sale sulle ferite del M5s ci pensa un ex, il senatore Gianluigi Paragone. Interpellato sulle recenti fuoriuscite dal partito con le cinque stelle, di cui una al Senato che pone il governo e la maggioranza sempre più a rischio, spiega senza giri di parole, con toni duri, che ciò che sta accadendo è figlio “di una confusione che io ho definito fake. Nel momento in cui tu come Movimento hai rinnegato le tue battaglie fondamentali diventi una fake politica, dunque la gente se ne va”. Parole pesantissime, quelle di Paragone, che da tempo rimprovera al M5s il tradimento di patti, promesse e presupposti.

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 “Poi ognuno sceglie dove andare – riprende -. A me continuavate a dire che sarei passato alla Lega, vedete che sono sempre fermo nella mia posizione e anzi ho annunciato la nascita di un partito nuovo. Il governo? Si regge sulla voglia dei parlamentari di restare qui fino al termine della legislatura, è un istinto primordiale dell’uomo politico”, conclude Paragone.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev