L’occhio del Fisco sull’affitto. Ecco chi rischia la “mazzata”

da | Lug 14, 2020 | Economia | 0 commenti

I giudici hanno dato ragione all’Agenzia delle entrate che chiedeva di poter intervenire su un caso di affitto troppo alto rispetto alla dichiarazione dei redditi

Una sentenza destinata a fare molto rumore. Della serie: quando il fisco ti insegue anche in camera da letto. Siamo nel campo delle tasse con lo Stato che non perde tempo, non esita un secondo, quando si tratta di andare a mettere sotto la lente i comportamenti, anche privati, degli italiani.

In questo caso i giudici hanno decretato che sia giusto l’accertamento tributario se l’affitto pagato dal contribuente è troppo alto rispetto a quanto dichiarato nella dichirazione dei redditi. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con l’ordinanza n. 14060 del 7 luglio 2020, ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate.

La questione riguarda una donna che pagava un canone di locazione alto rispetto alla sua dichiarazione dei redditi, nonostante il compagno fosse ricco e facesse elargizioni in denaro. Nonostante ciò, secondo i magistrati, è necessario dimostrare che sui depositi in banca le imposte siano già state pagate.

Dopo l’accertamento, la malcapitata era riuscita a dimostrare di avere ricevuto in banca del denaro da parte del compagno benestante. Tanto era bastato alla Ctr per far annullare l’atto impositivo. Ora i giudici hanno ribaltato il verdetto. Ad avviso della Cassazione, infatti, secondo a quanto scrive Italia Oggi, la mera “prassi familiare” di erogazione di liberalità da parte dei genitori in favore dei figli costituisce un fatto solo probabile e, quindi, non integra un fatto notorio.

Inoltre, in tema di accertamento del reddito, ai sensi dell’art. 38, comma 6, del dpr n. 600 del 1973, “ove il contribuente deduca che la spesa sia il frutto di liberalità o di altra provenienza, la relativa prova deve essere fornita con la produzione di documenti, dai quali emerga non solo la disponibilità all’interno del nucleo familiare di tali redditi, ma anche l’entità degli stessi e la durata del possesso in capo al contribuente interessato dall’accertamento. Pur non essendo lo stesso tenuto a dimostrare l’impiego di detti redditi per l’effettuazione delle spese contestate, attesa la fungibilità delle diverse fonti di provvista economica”. Insomma l’onere della prova spetta al singolo cittadino. Qualcosa che a molti appare come un’ingiustizia.

Ora gli atti torneranno al tribunale di Milano che dovrà riconsiderare il caso alla luce degli orientamenti affermati in sede di legittimità. Come abbiamo detto, si tratta di una sentenza che farà discutere a lungo. Lo Stato ti insegue in camera da letto. E non è una buona notizia.

Stesso discorso vale per le tasse sulla casa. Anche in questo caso il fisco non fa sconti a nessuno. Anzi, la “mazzata” è dietro l’angolo. Lo scorso 16 giugno oltre 25 milioni di proprietari di immobili diversi dall’abitazione principale hanno versato 10,1 miliardi di euro per le cosiddette “seconde case”, arrivando a 20,3 miliardi al saldo del prossimo dicembre.

Obbligati a versare l’Imu che, si è fusa con la Tasi, sono stati tutti i contribuenti titolari di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli. Nessuno sconto per i possessori di immobili di lusso: per queste unità immobiliari è prevista l’applicazione di un’aliquota del 5 per mille che i comuni possono aumentare o diminuire di un punto percentuale, e una detrazione di 200 euro.

Con l’eliminazione della Tasi attraverso la legge di Bilancio 2020, a partire dal primo gennaio di quest’anno è prevista un’unica forma di prelievo sul patrimonio immobiliare. La prima rata da versare è stata pari alla metà di quanto versato nel 2019 da Imu e Tasi. Ma, tradotto, il succo è sempre lo stesso: lo Stato è pronto a tartassare i suoi contribuenti con percentuali di pressione fiscale che fanno impallidire. E la giustizia, come in questo caso, non è certo di grande aiuto.

Fonte: Ilgiornale.it

“Immigrati e coronavirus? Il governo punisce solo gli italiani”: l’affondo di Raffaele Fitto

Parla il candidato del centrodestra per la regione Puglia, Raffaele Fitto: “Quello che sta accadendo in queste ore in Puglia, nel totale silenzio delle istituzioni, Emiliano in testa, è pazzesco. Mentre aumentano i casi positivi al coronavirus e alcuni reparti ospedalieri vengono chiusi, al Cara di Bari, solo ieri sono arrivati quasi 400 immigrati.

Il tutto in piena estate, che per la Puglia significa Turismo e quindi la speranza di una possibile ripresa economica del settore, ma soprattutto accade mentre il Governo pensa di prorogare lo stato di emergenza, interviene per chiudere discoteche e locali là dove non vengono rispettate le norme di sicurezza anti-Covid e invita gli italiani a lavarsi le mani, indossare la mascherina e rispettare il distanziometro”, conclude polemico Raffaele Fitto

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Diletta Leotta, bikini con le amiche in piscina: così in tv non la vedrete mai

Roba da bomber. Diletta Leotta è innegabilmente il volto-simbolo di DAZN nonché l’invata sui campi della Serie A più attesa e apprezzata dai telespettatori, nonché dai calciatori stessi (indimenticabile lo sguardo rapito dei componenti della panchina del Napoli durante un pre-partita, tutti gli occhi su di lei). Ma così, oggettivamente, in tv e negli stadi non la vedremo mai. La bella siciliana, star su Instagram grazie alle sue foto sempre ironiche e ammiccanti (così come i commenti che le inondano il profilo), ha pensato bene di condividere tra le sue stories qualche immagine della sua vacanza tra amiche.

Succede così che in un video la si veda folleggiare in piscina con le sue amiche, tutte in bikini e tutte splendide. Frizzi, lazzi e canzoni. cantate a squarciagola. Il campionato e le voci di rottura con il fidanzato, il pugile Daniele Scardina, in arte King Toretto , non sono mai state così lontane.

Fonte: Liberoquotidiano.it

“Omofobo e razzista”. Matteo Salvini insultato dal figlio di Selvaggia Lucarelli

Il figlio 15enne di Selvaggia Lucarelli ha contestato Matteo Salvini davanti al gazebo allestito dalla Lega a Milano. Il ragazzo è stato identificato dalle forze dell’ordine dopo il botta e risposta con il segretario del Carroccio. Quest’ultimo era intanto a scattare le foto con i suoi sostenitori quando il figlio della Lucarelli si è avvicinato e lo ha provocato così: “Volevo ringraziarla per il suo governo omofobo e razzista”. “Sì dai, anche un po’ fascista”, è stata la replica di Salvini che non è bastata al ragazzo. “Lei vuole il male delle persone che arrivano da altre nazioni”, ha aggiunto per concludere la sua personale contestazione. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Ultimo orrore, immigrato mangia un gatto in strada video

Immigrato cucina in strada un gatto, tutto ripreso da un passante, che hanno subito avvertito le forze dell’ordine.

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Fonte video https://www.facebook.com/sergiodirado/videos/10220520159946234/

Gianluigi Paragone contro il M5s: “Addio al Senato? Ormai sono una fake politica”

Aspargere sale sulle ferite del M5s ci pensa un ex, il senatore Gianluigi Paragone. Interpellato sulle recenti fuoriuscite dal partito con le cinque stelle, di cui una al Senato che pone il governo e la maggioranza sempre più a rischio, spiega senza giri di parole, con toni duri, che ciò che sta accadendo è figlio “di una confusione che io ho definito fake. Nel momento in cui tu come Movimento hai rinnegato le tue battaglie fondamentali diventi una fake politica, dunque la gente se ne va”. Parole pesantissime, quelle di Paragone, che da tempo rimprovera al M5s il tradimento di patti, promesse e presupposti.

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 “Poi ognuno sceglie dove andare – riprende -. A me continuavate a dire che sarei passato alla Lega, vedete che sono sempre fermo nella mia posizione e anzi ho annunciato la nascita di un partito nuovo. Il governo? Si regge sulla voglia dei parlamentari di restare qui fino al termine della legislatura, è un istinto primordiale dell’uomo politico”, conclude Paragone.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev