Dramma Forza Italia: dimezza i voti. E i dissidenti non sanno più dove scappare

da | Set 23, 2020 | Politica | 0 commenti

Il segno dei tempi lo dà il silenzio di Silvio Berlusconi. Mai prima d’ora il Cavaliere aveva rinunciato a far sentire la propria voce all’indomani di un’importante tornata elettorale. E la convalescenza dopo la brutta avventura del Coronavirus c’entra poco. A pesare è invece la delusione per un risultato elettorale che si è rivelato peggiore di quanto le già non rosee previsioni ipotizzavano.

Il tracollo sta tutto nelle cifre. Nelle sei Regioni alle urne – fatta eccezione quindi per la Valle d’Aosta – il partito che per un quarto di secolo ha dominato la politica italiana si è fermato a 475mila voti. Appena un anno fa, in occasione delle Europee, negli stessi territori Forza Italia raccolse oltre 830mila consensi. E già allora il risultato fu considerato deludente.

Ci sono tanti fattori da considerare, è vero. In cinque Regioni su sei il partito del Cavaliere non esprimeva un proprio candidato governatore, e non poteva dunque sfruttare questo traino. Ma l’amarezza maggiore è arrivata dove il candidato forzista c’era, Stefano Caldoro. Eppure proprio la Campania, terra d’adozione di Berlusconi – sono di queste parti le sue ultime due fidanzate, Francesca Pascale e Marta Fascina – ha voltato le spalle agli azzurri. In un anno Forza Italia è passata da 298mila a 119mila voti. Una vera e propria ecatombe.

Resta quello che si diceva alla vigilia delle elezioni. Berlusconi, a maggior ragione dopo la disavventura del Coronavirus, è una sorta di entità al di là del bene e del male: difficile che un risultato elettorale, per quanto amaro, possa intaccarne il mito. E però il problema per la classe dirigente resta. Cosa fare per invertire il trend? Il dibattito, nel silenzio del leader, si consuma tra i colonnelli. «Il risultato complessivo non ci può vedere pienamente soddisfatti – ammette la capogruppo alla Camera Mariastella Gelmini – e va aperta una riflessione costruttiva sul rilancio di Forza Italia, valorizzando la vocazione liberale, riformista ed europeista del nostro movimento, senza ambiguità a sinistra, consapevoli che senza una Forza Italia in salute e presidio dell’area di centro l’alleanza non vince».

Di «costituente dell’area moderata e liberale, oggi orfana di rappresentanza» parla il coordinatore lombardo Massimiliano Salini, auspicando un contenitore che riparta dai territori basandosi sulle tante esperienze civiche e richiamandosi al progetto dell’«Altra Italia». E se il senatore Francesco Giro invita tutti a riconoscere la leadership di Matteo Salvini sulla coalizione, Michaela Biancofiore lancia l’ennesimo appello al rinnovamento della classe dirigente: «Squadra vincente non si cambia mentre squadra perdente si cambia.

Forza Italia è andata in decremento causa di errori clamorosi e adesso spero che il presidente Berlusconi ponga rimedio altrimenti siamo destinati a queste cifre irrilevanti». A tirare le fila è il vicepresidente del partito, Antonio Tajani: «Bisogna rinforzare il centro del centrodestra perché con una scelta solo di destra rischiamo di fare lo stesso risultato di Le Pen in Francia. Bisogna allargare il consenso al centro per vincere.

Di fatto, per chi vuole coglierli, il voto dà ai forzisti alcuni segnali chiari: il primo è quello di lasciar perdere eventuali avventure centriste al di fuori della coalizione di destra. I risultati residuali di Italia viva dimostrano una rinnovata tendenza dell’elettorato al bipolarismo: il centro al di fuori dei poli si conferma area di tante sigle ma di pochissimi voti. Il secondo segnale arriva dalla frenata della Lega e dalla contestuale conferma del taglio dei parlamentari. Ad oggi Matteo Salvini non può garantire seggi in più per nessuno tranne che per i suoi.

Qualche possibilità in più ci sarebbe in Fratelli d’Italia, ma la fila alla porta della Meloni è già in overbooking. Per il ceto parlamentare azzurro, insomma, non c’è altra strada che provare a rilanciare il progetto forzista. Certo, bisognerà vedere se Berlusconi ne avrà la forza e la voglia. Difficile immaginare che la ripartenza possa passare da grandi dibattiti o congressi in un partito che non li ha celebrati neanche quando era al 30%. Figuriamoci adesso…

Fonte: Iltempo.it

“Immigrati e coronavirus? Il governo punisce solo gli italiani”: l’affondo di Raffaele Fitto

Parla il candidato del centrodestra per la regione Puglia, Raffaele Fitto: “Quello che sta accadendo in queste ore in Puglia, nel totale silenzio delle istituzioni, Emiliano in testa, è pazzesco. Mentre aumentano i casi positivi al coronavirus e alcuni reparti ospedalieri vengono chiusi, al Cara di Bari, solo ieri sono arrivati quasi 400 immigrati.

Il tutto in piena estate, che per la Puglia significa Turismo e quindi la speranza di una possibile ripresa economica del settore, ma soprattutto accade mentre il Governo pensa di prorogare lo stato di emergenza, interviene per chiudere discoteche e locali là dove non vengono rispettate le norme di sicurezza anti-Covid e invita gli italiani a lavarsi le mani, indossare la mascherina e rispettare il distanziometro”, conclude polemico Raffaele Fitto

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Diletta Leotta, bikini con le amiche in piscina: così in tv non la vedrete mai

Roba da bomber. Diletta Leotta è innegabilmente il volto-simbolo di DAZN nonché l’invata sui campi della Serie A più attesa e apprezzata dai telespettatori, nonché dai calciatori stessi (indimenticabile lo sguardo rapito dei componenti della panchina del Napoli durante un pre-partita, tutti gli occhi su di lei). Ma così, oggettivamente, in tv e negli stadi non la vedremo mai. La bella siciliana, star su Instagram grazie alle sue foto sempre ironiche e ammiccanti (così come i commenti che le inondano il profilo), ha pensato bene di condividere tra le sue stories qualche immagine della sua vacanza tra amiche.

Succede così che in un video la si veda folleggiare in piscina con le sue amiche, tutte in bikini e tutte splendide. Frizzi, lazzi e canzoni. cantate a squarciagola. Il campionato e le voci di rottura con il fidanzato, il pugile Daniele Scardina, in arte King Toretto , non sono mai state così lontane.

Fonte: Liberoquotidiano.it

“Omofobo e razzista”. Matteo Salvini insultato dal figlio di Selvaggia Lucarelli

Il figlio 15enne di Selvaggia Lucarelli ha contestato Matteo Salvini davanti al gazebo allestito dalla Lega a Milano. Il ragazzo è stato identificato dalle forze dell’ordine dopo il botta e risposta con il segretario del Carroccio. Quest’ultimo era intanto a scattare le foto con i suoi sostenitori quando il figlio della Lucarelli si è avvicinato e lo ha provocato così: “Volevo ringraziarla per il suo governo omofobo e razzista”. “Sì dai, anche un po’ fascista”, è stata la replica di Salvini che non è bastata al ragazzo. “Lei vuole il male delle persone che arrivano da altre nazioni”, ha aggiunto per concludere la sua personale contestazione. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Ultimo orrore, immigrato mangia un gatto in strada video

Immigrato cucina in strada un gatto, tutto ripreso da un passante, che hanno subito avvertito le forze dell’ordine.

Video

Fonte video https://www.facebook.com/sergiodirado/videos/10220520159946234/

Gianluigi Paragone contro il M5s: “Addio al Senato? Ormai sono una fake politica”

Aspargere sale sulle ferite del M5s ci pensa un ex, il senatore Gianluigi Paragone. Interpellato sulle recenti fuoriuscite dal partito con le cinque stelle, di cui una al Senato che pone il governo e la maggioranza sempre più a rischio, spiega senza giri di parole, con toni duri, che ciò che sta accadendo è figlio “di una confusione che io ho definito fake. Nel momento in cui tu come Movimento hai rinnegato le tue battaglie fondamentali diventi una fake politica, dunque la gente se ne va”. Parole pesantissime, quelle di Paragone, che da tempo rimprovera al M5s il tradimento di patti, promesse e presupposti.

Video

 “Poi ognuno sceglie dove andare – riprende -. A me continuavate a dire che sarei passato alla Lega, vedete che sono sempre fermo nella mia posizione e anzi ho annunciato la nascita di un partito nuovo. Il governo? Si regge sulla voglia dei parlamentari di restare qui fino al termine della legislatura, è un istinto primordiale dell’uomo politico”, conclude Paragone.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev