Cina, il Partito Comunista fa riscrivere Vangelo e Dieci Comandamenti: cosa dirà il “compagno” Bergoglio?

da | Ott 24, 2020 | Cronaca | 0 commenti

Di Carlo Franza  – Vi dico subito che la progressiva cessione del diritto alla verità, dall’Occidente al mondo cinese e arabo, creeranno mostruosità culturali. Le culture devono dialogare, nel rispetto reciproco, evitando il sincretismo e l’alterazione della verità storica e delle visioni della realtà. Questa cessione di sovranità culturale avviene attraverso il senso di colpa e si manifesta con costanti manipolazioni iconoclaste, dalla distruzione di monumenti alla copertura dei nudi classici – solo per cogliere l’evidenza superficiale di un’ondata di grande violenza – all’occupazione e alla modificazione della cultura occidentale. E presto riguarderà anche una nuova iconografia, che completerà l’operazione di conquista economica e politica.

Il clima è questo. Il progressivo avvicinamento della Cina al Vaticano – con l’eliminazione dello spazio ai cattolici dissidenti, considerati pericolosi tradizionalisti – apre lo spazio a tendenze molto gravi. L’ultimo caso è lo stravolgimento politico del Vangelo, in un libro di testo scolastico cinese. Come riporta l’agenzia Uca News, la pagina del libro di testo sarebbe stata pubblicata sui social network da un cattolico cinese, che chiede l’intervento della gerarchia ecclesiastica. “Voglio che tutti sappiano che il Partito Comunista Cinese ha sempre cercato di distorcere la storia della Chiesa, calunniare la Chiesa, spingere il popolo a odiare la Chiesa”. Il testo scolastico, che sarebbe stato edito da un istituto statale, avrebbe prodotto contenuti distorti nell’ambito della materia “Etica professionale e legge”. La pagina, riferendosi a Gesù come uomo giusto e uomo della Legge, indicherebbe il fatto che Gesù non salvò l’adultera dai lapidatori, ma scagliò la prima pietra. “Anch’io sono un peccatore. – avrebbe detto secondo gli esegeti cinesi – Ma se la legge può essere eseguita solo da uomini senza macchia, la legge sarebbe morta”.

Secondo numerosi testimoni il Partito Comunista incoraggerebbe la riscrittura del Vangelo (e dei Dieci Comandamenti) per adattare la Dottrina al confucianesimo e ai valori fondamentali del socialismo.Ma la modifica è spaventosa. Cristo è Amore e Perdono. E’ fraternità e capacità di ribellione rispetto agli schemi autoritari che impongono scelte disumane. Inutili i disperati appelli dei cattolici cinesi a Papa Francesco. Il cardinale Joseph Zen, vescovo emerito di Hong Kong, ha criticato l’accordo tra il Vaticano e la Cina. In un’intervista al National Catholic Register, Zen, da sempre critico nei confronti del Partito comunista cinese, ha detto che questo accordo “ucciderà la Chiesa”. Secondo il cardinale, “il governo di Pechino potrà usarlo per chiedere alla gente qualsiasi cosa in nome del Papa”.

Questo contratto con la Cina siglato dal Papa e dal Cardinale Parolin Segretario di Stato della Città del Vaticano, come osserva il Cardinale cinese Zen mette la Chiesa cattolica al servizio, dopo averla ridotta in schiavitù, del Partito Comunista Cinese. Ditemi voi se il papato di Bergoglio non mette fine alla Chiesa Cattolica Cinese, e se Bergoglio può ancora dirsi vicario di Cristo.

C’è di più. Dalla Cina ci giunge notizia che – a seguito dell’accordo Cina/Vaticano- un altro sacerdote è stato torturato per costringerlo ad aderire alla Chiesa ufficiale. Don Liu Maochun, della diocesi di Mindong, si rifiuta di aderire all’Associazione Patriottica Cattolica Cinese. Arrestato, è stato privato del sonno nel tentativo di piegarne la volontà. Ma mi addentro nella storia, nella cronaca reale. Il 1° settembre don Liu Maochun, della diocesi di Mindong, nella provincia sudorientale del Fujian, stava visitando i pazienti di un ospedale quando la polizia lo ha portato via. Gli agenti lo hanno interrogato in un carcere nella città con status di contea di Fu’an. Una fonte interna alla diocesi ha riferito a Bitter Winter che don Liu Maochun è stato torturato spietatamente. Gli agenti suonavano un gong accanto alle sue orecchie e gli puntavano agli occhi una luce forte per diversi giorni di seguito, un metodo di tortura denominato «sfinire un’aquila», quando una persona viene privata del sonno per molto tempo. “Il governo dichiara che don Liu Maochun abbia disobbedito alle sue regole e sia “ideologicamente radicale”, ha spiegato la fonte.

Ad oggi le tensioni fra il regime e i sacerdoti della diocesi stanno crescendo sin dalla firma degli accordi fra Cina e Vaticano nel 2018. L’accordo provvisorio non ha migliorato la condizione del clero in quella che è nota come la Chiesa Cattolica sotterranea cinese, dal momento che il PCC esige l’adesione all’Associazione Patriottica Cattolica Cinese (APCC) ignorando le linee guida del Vaticano del 2019, in cui si chiede di rispettare coloro che rifiutano di aderirvi per motivi di coscienza. I preti che rifiutano il controllo del PCC vivono in modo tragico una persecuzione grave, incluse la possibilità di essere arrestati e di subire ulteriori forme di maltrattamento e intimidazioni. Fonti certe mi dicono che Don Liu Maochun, 46 anni, vive nell’ex residenza del vescovo a Luojiang, sottodistretto di Fu’an, condividendola con il vescovo ausiliare della diocesi, Guo Xijin. Don Liu è stato ripetutamente ripreso per il suo rifiuto di aderire all’APCC e il regime ha colpito anche i suoi parenti. L’agenzia turistica di suo nipote è stata chiusa l’anno scorso e i suoi parenti più anziani hanno subito pressioni per spingerli ad aderire all’APCC.

“Don Liu Maochun è l’assistente di monsignor Guo. Il regime arresta e vuole controllare i sacerdoti che gli sono vicini e che rifiutano di aderire all’APCC”, mi conferma la fonte. Aggiunge che il governo ha perseguitato un diacono della diocesi, minacciando di demolire la sua casa e di levargli i figli se avesse ancora appoggiato il rifiuto di monsignor Guo di aderire alla Chiesa patriottica.

Una fonte interna all’amministrazione di Fu’an ha riferito a Bitter Winter che l’arresto di don Liu Maochun sia legato alle indagini volte a scoprire le fughe di notizie sulla tortura di Don Huang, un altro sacerdote di Mindong che rifiuta di aderire all’APCC. Il regime sospetta che don Liu Maochun possa essere una delle persone che ha diffuso le informazioni su don Huang con la stampa estera.
Un cattolico del luogo ha riferito a Bitter Winter che don Liu Maochun abbia inviato un messaggio su WeChat, dicendo che se avesse aderito all’APCC, sarebbe stato indotto per i metodi subdoli e spregevoli del regime e non per sua spontanea volontà.

Il giorno dopo l’arresto di don Liu, l’Ufficio di sicurezza pubblica di Ningde ha ordinato l’arresto di don Zhu Rutuan, un altro sacerdote della diocesi, per costringerlo ad aderire all’APCC. Avendo ricevuto un avvertimento, il sacerdote si è nascosto e i funzionari dell’Ufficio stanno impiegando mezzi di sorveglianza ad alta tecnologia per trovarlo.

Una fonte interna all’amministrazione ha riferito a Bitter Winter che le autorità considerano i preti che rifiutano di aderire alla Chiesa patriottica alla stregua di “estremisti religiosi”, visto che credono solo in Dio e rifiutano l’autorità del PCC. “Ci sono piani per detenere gli “estremisti religiosi” o quelli che vengono etichettati come “xie jiao”, in corsi speciali di indottrinamento, che vengono chiamate “Case dell’amore”, mi conferma la fonte cinese.

E tutto ciò con il beneplacito di Papa Bergoglio, della Segreteria di Stato Vaticana e del suo Segretario di Stato Parolin, ormai inviso al Cardinale cinese Zen.

“Immigrati e coronavirus? Il governo punisce solo gli italiani”: l’affondo di Raffaele Fitto

Parla il candidato del centrodestra per la regione Puglia, Raffaele Fitto: “Quello che sta accadendo in queste ore in Puglia, nel totale silenzio delle istituzioni, Emiliano in testa, è pazzesco. Mentre aumentano i casi positivi al coronavirus e alcuni reparti ospedalieri vengono chiusi, al Cara di Bari, solo ieri sono arrivati quasi 400 immigrati.

Il tutto in piena estate, che per la Puglia significa Turismo e quindi la speranza di una possibile ripresa economica del settore, ma soprattutto accade mentre il Governo pensa di prorogare lo stato di emergenza, interviene per chiudere discoteche e locali là dove non vengono rispettate le norme di sicurezza anti-Covid e invita gli italiani a lavarsi le mani, indossare la mascherina e rispettare il distanziometro”, conclude polemico Raffaele Fitto

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Diletta Leotta, bikini con le amiche in piscina: così in tv non la vedrete mai

Roba da bomber. Diletta Leotta è innegabilmente il volto-simbolo di DAZN nonché l’invata sui campi della Serie A più attesa e apprezzata dai telespettatori, nonché dai calciatori stessi (indimenticabile lo sguardo rapito dei componenti della panchina del Napoli durante un pre-partita, tutti gli occhi su di lei). Ma così, oggettivamente, in tv e negli stadi non la vedremo mai. La bella siciliana, star su Instagram grazie alle sue foto sempre ironiche e ammiccanti (così come i commenti che le inondano il profilo), ha pensato bene di condividere tra le sue stories qualche immagine della sua vacanza tra amiche.

Succede così che in un video la si veda folleggiare in piscina con le sue amiche, tutte in bikini e tutte splendide. Frizzi, lazzi e canzoni. cantate a squarciagola. Il campionato e le voci di rottura con il fidanzato, il pugile Daniele Scardina, in arte King Toretto , non sono mai state così lontane.

Fonte: Liberoquotidiano.it

“Omofobo e razzista”. Matteo Salvini insultato dal figlio di Selvaggia Lucarelli

Il figlio 15enne di Selvaggia Lucarelli ha contestato Matteo Salvini davanti al gazebo allestito dalla Lega a Milano. Il ragazzo è stato identificato dalle forze dell’ordine dopo il botta e risposta con il segretario del Carroccio. Quest’ultimo era intanto a scattare le foto con i suoi sostenitori quando il figlio della Lucarelli si è avvicinato e lo ha provocato così: “Volevo ringraziarla per il suo governo omofobo e razzista”. “Sì dai, anche un po’ fascista”, è stata la replica di Salvini che non è bastata al ragazzo. “Lei vuole il male delle persone che arrivano da altre nazioni”, ha aggiunto per concludere la sua personale contestazione. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Ultimo orrore, immigrato mangia un gatto in strada video

Immigrato cucina in strada un gatto, tutto ripreso da un passante, che hanno subito avvertito le forze dell’ordine.

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Fonte video https://www.facebook.com/sergiodirado/videos/10220520159946234/

Gianluigi Paragone contro il M5s: “Addio al Senato? Ormai sono una fake politica”

Aspargere sale sulle ferite del M5s ci pensa un ex, il senatore Gianluigi Paragone. Interpellato sulle recenti fuoriuscite dal partito con le cinque stelle, di cui una al Senato che pone il governo e la maggioranza sempre più a rischio, spiega senza giri di parole, con toni duri, che ciò che sta accadendo è figlio “di una confusione che io ho definito fake. Nel momento in cui tu come Movimento hai rinnegato le tue battaglie fondamentali diventi una fake politica, dunque la gente se ne va”. Parole pesantissime, quelle di Paragone, che da tempo rimprovera al M5s il tradimento di patti, promesse e presupposti.

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 “Poi ognuno sceglie dove andare – riprende -. A me continuavate a dire che sarei passato alla Lega, vedete che sono sempre fermo nella mia posizione e anzi ho annunciato la nascita di un partito nuovo. Il governo? Si regge sulla voglia dei parlamentari di restare qui fino al termine della legislatura, è un istinto primordiale dell’uomo politico”, conclude Paragone.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev