La sinistra approfitta delle frasi eretiche e anticristiane di Bergoglio per imbavagliare gli italiani: “Ora legge Zan”

da | Ott 24, 2020 | Dall'Italia | 0 commenti

Di Cristina Gauri – Roma, 22 ott – Nonostante ancora nessuno, virtualmente, conosca appieno il contesto generale nel quale Bergoglio avrebbe aperto alle unioni omosessuali, non potevano mancare gli endorsement dei politici che con il cattolicesimo non hanno mai avuto nulla a che spartire – salvo ricordarsi di lodare, di tanto in tanto, il «progressismo» di questo o quel prelato per messaggi completamente alieni al magistero ecclesiastico. Da ieri è quindi tutto un fiorire di strumentalizzazioni, da parte della sinistra nostrana, della frase del Pontefice contenuta nel documentario diretto da Evgeny Afineevsky che ieri ha provocato un terremoto nel mondo cattolico: «Quella che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili» così che gli omosessuali siano «legalmente coperti».

Strana coincidenza

Frasi pesantissime, nonostante la sua dichiarazione arrivi in un contesto che non può in alcun modo essere considerato ex cathedra: si tratta cioè di un parere personale, al quale il cattolico non deve sentirsi in alcun modo vincolato. «Curioso» è, di certo, che queste dichiarazioni siano uscite – guarda che combinazione – sei giorni prima dell’esame del Ddl Zan sull’omotransfobia alla Camera, calendarizzato al 27 ottobre. Neanche a doverlo specificare, gli esponenti dell’esecutivo ci si sono buttati sopra come pescecani.

Il balletto della sinistra intorno alla frase del Papa

Il primo a esultare per l’assist – ancora è da stabilire se fosse inaspettato o meno – è stato Alessandro Zan, primo firmatario della legge contro l’omotransfobia : «Le parole di Bergoglio sulle unioni civili riconoscono il diritto delle persone lgbt alla vita familiare e aiutano il contrasto all’odio e alle discriminazioni. È compito del legislatore combattere questi fenomeni violenti: ora acceleriamo su legge contro omotransfobia». Gli fa eco una gongolante Cirinnà: «Dal Papa parole rivoluzionarie su unioni tra persone omosessuali. Importanti per credenti Lgbt, di ispirazione per i laici. Fratellanza, solidarietà ed eguaglianza attraversano i confini di culture e religioni».

Interviene nel discorso anche Maria Elena Boschi che scomoda persino il Vangelo: «Quattro anni fa abbiamo portato a casa la legge sulle unioni civili. Ricordo le polemiche di una parte del mondo cattolico contro di noi, tra cui striscioni polemici del Family day: “Renzi ci ricorderemo”. Quattro anni dopo portiamo a casa il Family Act mentre Papa Francesco difende le leggi sulle unioni civili. Chissà che cosa si ricordano adesso quelli che allora contestavano. In ogni caso fare politica significa sempre difendere la laicità delle istituzioni. Come diceva il Vangelo di domenica scorsa? Date a Cesare quello che è di Cesare», dimenticandosi, sicuramente nella fretta, di finire la citazione: «e a Dio quel che è di Dio», si vede che le si stava scaricando il cellulare. Plauso scontato dalla solita Boldrini, «Belle le parole di Papa Francesco sulle unioni civili omosessuali. È il riconoscimento del diritto di ogni persona ad amare senza paura e senza essere bersaglio d’odio. Per questo è importante approvare subito la legge contro l’omotransfobia e la misoginia».

La polemica di Pillon

A questo florilegio di lodi sperticate ha voluto mettere un freno il senatore Pillon: «Trovo gravissimo che alcuni esponenti delle forze di maggioranza come Boschi, Cirinnà e Perantoni strumentalizzino le parole del papa per legittimare la assurda proposta legge Zan», denuncia. «Da sempre  il magistero della Chiesa insegna il rispetto e l’accoglienza per tutti, comprese evidentemente le persone con orientamento omosessuale, quindi Francesco non ha detto nulla di nuovo. Un conto però è portare rispetto, un altro conto è imporre il gender nelle scuole o vietare ogni dissenso all’utero in affitto, o elargire milioni di euro alle lobby Lgbt, come propongono di fare Zan e compagni».

«Tra l’altro papa Francesco in quel discorso parla del diritto dei figli omosessuali a restare a vivere coi loro genitori, ma di questo ovviamente nessuno dice nulla. Del resto la Chiesa Cattolica si è già chiaramente espressa contro la proposta di legge su omofobia, e ogni ulteriore tentativo di narrare posizioni differenti è del tutto strumentale e infondato», ha concluso conclude l’esponente della Lega.

Cristina Gauri

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“Immigrati e coronavirus? Il governo punisce solo gli italiani”: l’affondo di Raffaele Fitto

Parla il candidato del centrodestra per la regione Puglia, Raffaele Fitto: “Quello che sta accadendo in queste ore in Puglia, nel totale silenzio delle istituzioni, Emiliano in testa, è pazzesco. Mentre aumentano i casi positivi al coronavirus e alcuni reparti ospedalieri vengono chiusi, al Cara di Bari, solo ieri sono arrivati quasi 400 immigrati.

Il tutto in piena estate, che per la Puglia significa Turismo e quindi la speranza di una possibile ripresa economica del settore, ma soprattutto accade mentre il Governo pensa di prorogare lo stato di emergenza, interviene per chiudere discoteche e locali là dove non vengono rispettate le norme di sicurezza anti-Covid e invita gli italiani a lavarsi le mani, indossare la mascherina e rispettare il distanziometro”, conclude polemico Raffaele Fitto

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Diletta Leotta, bikini con le amiche in piscina: così in tv non la vedrete mai

Roba da bomber. Diletta Leotta è innegabilmente il volto-simbolo di DAZN nonché l’invata sui campi della Serie A più attesa e apprezzata dai telespettatori, nonché dai calciatori stessi (indimenticabile lo sguardo rapito dei componenti della panchina del Napoli durante un pre-partita, tutti gli occhi su di lei). Ma così, oggettivamente, in tv e negli stadi non la vedremo mai. La bella siciliana, star su Instagram grazie alle sue foto sempre ironiche e ammiccanti (così come i commenti che le inondano il profilo), ha pensato bene di condividere tra le sue stories qualche immagine della sua vacanza tra amiche.

Succede così che in un video la si veda folleggiare in piscina con le sue amiche, tutte in bikini e tutte splendide. Frizzi, lazzi e canzoni. cantate a squarciagola. Il campionato e le voci di rottura con il fidanzato, il pugile Daniele Scardina, in arte King Toretto , non sono mai state così lontane.

Fonte: Liberoquotidiano.it

“Omofobo e razzista”. Matteo Salvini insultato dal figlio di Selvaggia Lucarelli

Il figlio 15enne di Selvaggia Lucarelli ha contestato Matteo Salvini davanti al gazebo allestito dalla Lega a Milano. Il ragazzo è stato identificato dalle forze dell’ordine dopo il botta e risposta con il segretario del Carroccio. Quest’ultimo era intanto a scattare le foto con i suoi sostenitori quando il figlio della Lucarelli si è avvicinato e lo ha provocato così: “Volevo ringraziarla per il suo governo omofobo e razzista”. “Sì dai, anche un po’ fascista”, è stata la replica di Salvini che non è bastata al ragazzo. “Lei vuole il male delle persone che arrivano da altre nazioni”, ha aggiunto per concludere la sua personale contestazione. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Ultimo orrore, immigrato mangia un gatto in strada video

Immigrato cucina in strada un gatto, tutto ripreso da un passante, che hanno subito avvertito le forze dell’ordine.

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Fonte video https://www.facebook.com/sergiodirado/videos/10220520159946234/

Gianluigi Paragone contro il M5s: “Addio al Senato? Ormai sono una fake politica”

Aspargere sale sulle ferite del M5s ci pensa un ex, il senatore Gianluigi Paragone. Interpellato sulle recenti fuoriuscite dal partito con le cinque stelle, di cui una al Senato che pone il governo e la maggioranza sempre più a rischio, spiega senza giri di parole, con toni duri, che ciò che sta accadendo è figlio “di una confusione che io ho definito fake. Nel momento in cui tu come Movimento hai rinnegato le tue battaglie fondamentali diventi una fake politica, dunque la gente se ne va”. Parole pesantissime, quelle di Paragone, che da tempo rimprovera al M5s il tradimento di patti, promesse e presupposti.

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 “Poi ognuno sceglie dove andare – riprende -. A me continuavate a dire che sarei passato alla Lega, vedete che sono sempre fermo nella mia posizione e anzi ho annunciato la nascita di un partito nuovo. Il governo? Si regge sulla voglia dei parlamentari di restare qui fino al termine della legislatura, è un istinto primordiale dell’uomo politico”, conclude Paragone.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev