Altro che infiltrati “fascisti”, a scatenare la violenza a Napoli c’erano centri sociali, Cobas, Carc e antifascisti

da | Ott 25, 2020 | Dall'Italia | 0 commenti

Di Nicola Mattei – Napoli, 25 ott – Non accennano a placarsi le proteste a Napoli, scatenatesi a seguito del rigido coprifuoco annunciato dal governatore Vincenzo De Luca in tutta la regione. Dopo i cortei di venerdì sera anche ieri la città era in ebollizione, con cortei e presidi in varie zone del capoluogo. Manifestazioni principalmente pacifiche anche se non sono mancati, così come due giorni fa, i momenti di tensione.

“Infiltrati” fascisti e camorra: non sanno più cosa inventarsi

Proprio gli episodi di violenza hanno scatenato la “caccia” da social. Fra i primi ad aprire le danze Marco Bentivogli, ex segretario generale della Cisl, che su twitter parla di “un’operazione organizzata da fascisti e camorra”, esortando a leggere “il comunicato di CasaPound”. A dargli manforte è subito intervenuta Laura Boldrini, che sempre via twitter denuncia “gli impresari del malessere sociale” per chiedere poi l’immancabile scioglimento delle organizzazioni fasciste. Per restare sulla popolare piattaforma, poteva mancare David Parenzo? Ovviamente no, eccolo: “Gli scontri puzzano di camorra altro che proteste contro il lockdown!”

Peccato che, in ordine: CasaPound non abbia emesso alcuna nota, né si abbia alcuna evidenza, anche solo parziale, di queste presunte infiltrazioni camorristiche. Non si capirebbe, d’altra parte, per quale motivo le organizzazioni mafiose dovrebbero guidare le proteste se, fra usura e appalti milionarile loro attività pare abbiano tratto dal lockdown nuova linfa.

A Napoli in piazza c’erano i centri sociali

Al contrario, è invece dimostrata la presenza dei centri sociali antifascisti, che degli scontri con le forze dell’ordine e del “riot” fine a sé stesso fanno spesso la cifra della propria esistenza. Non sono infatti mancati venerdì, nelle vie di Napoli – in cortei che ripetiamo: per la maggiore sono stati forse rumorosi ma assolutamente pacifici – manifestanti con il pugno chiuso alzato, mentre dalle pagine ufficiali dei centri sociali partenopei si rivendicava l’aver partecipato alle proteste. Ieri, in piazza, sono poi scesi i Cobas e i Carc, insieme ad antagonisti “Antifa” venuti sin dalla Germania a dare man forte. Ma di questi, dai paladini del politicamente corretto, non sentirete mai parlare.

Nicola Mattei

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“Immigrati e coronavirus? Il governo punisce solo gli italiani”: l’affondo di Raffaele Fitto

Parla il candidato del centrodestra per la regione Puglia, Raffaele Fitto: “Quello che sta accadendo in queste ore in Puglia, nel totale silenzio delle istituzioni, Emiliano in testa, è pazzesco. Mentre aumentano i casi positivi al coronavirus e alcuni reparti ospedalieri vengono chiusi, al Cara di Bari, solo ieri sono arrivati quasi 400 immigrati.

Il tutto in piena estate, che per la Puglia significa Turismo e quindi la speranza di una possibile ripresa economica del settore, ma soprattutto accade mentre il Governo pensa di prorogare lo stato di emergenza, interviene per chiudere discoteche e locali là dove non vengono rispettate le norme di sicurezza anti-Covid e invita gli italiani a lavarsi le mani, indossare la mascherina e rispettare il distanziometro”, conclude polemico Raffaele Fitto

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Diletta Leotta, bikini con le amiche in piscina: così in tv non la vedrete mai

Roba da bomber. Diletta Leotta è innegabilmente il volto-simbolo di DAZN nonché l’invata sui campi della Serie A più attesa e apprezzata dai telespettatori, nonché dai calciatori stessi (indimenticabile lo sguardo rapito dei componenti della panchina del Napoli durante un pre-partita, tutti gli occhi su di lei). Ma così, oggettivamente, in tv e negli stadi non la vedremo mai. La bella siciliana, star su Instagram grazie alle sue foto sempre ironiche e ammiccanti (così come i commenti che le inondano il profilo), ha pensato bene di condividere tra le sue stories qualche immagine della sua vacanza tra amiche.

Succede così che in un video la si veda folleggiare in piscina con le sue amiche, tutte in bikini e tutte splendide. Frizzi, lazzi e canzoni. cantate a squarciagola. Il campionato e le voci di rottura con il fidanzato, il pugile Daniele Scardina, in arte King Toretto , non sono mai state così lontane.

Fonte: Liberoquotidiano.it

“Omofobo e razzista”. Matteo Salvini insultato dal figlio di Selvaggia Lucarelli

Il figlio 15enne di Selvaggia Lucarelli ha contestato Matteo Salvini davanti al gazebo allestito dalla Lega a Milano. Il ragazzo è stato identificato dalle forze dell’ordine dopo il botta e risposta con il segretario del Carroccio. Quest’ultimo era intanto a scattare le foto con i suoi sostenitori quando il figlio della Lucarelli si è avvicinato e lo ha provocato così: “Volevo ringraziarla per il suo governo omofobo e razzista”. “Sì dai, anche un po’ fascista”, è stata la replica di Salvini che non è bastata al ragazzo. “Lei vuole il male delle persone che arrivano da altre nazioni”, ha aggiunto per concludere la sua personale contestazione. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Ultimo orrore, immigrato mangia un gatto in strada video

Immigrato cucina in strada un gatto, tutto ripreso da un passante, che hanno subito avvertito le forze dell’ordine.

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Fonte video https://www.facebook.com/sergiodirado/videos/10220520159946234/

Gianluigi Paragone contro il M5s: “Addio al Senato? Ormai sono una fake politica”

Aspargere sale sulle ferite del M5s ci pensa un ex, il senatore Gianluigi Paragone. Interpellato sulle recenti fuoriuscite dal partito con le cinque stelle, di cui una al Senato che pone il governo e la maggioranza sempre più a rischio, spiega senza giri di parole, con toni duri, che ciò che sta accadendo è figlio “di una confusione che io ho definito fake. Nel momento in cui tu come Movimento hai rinnegato le tue battaglie fondamentali diventi una fake politica, dunque la gente se ne va”. Parole pesantissime, quelle di Paragone, che da tempo rimprovera al M5s il tradimento di patti, promesse e presupposti.

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 “Poi ognuno sceglie dove andare – riprende -. A me continuavate a dire che sarei passato alla Lega, vedete che sono sempre fermo nella mia posizione e anzi ho annunciato la nascita di un partito nuovo. Il governo? Si regge sulla voglia dei parlamentari di restare qui fino al termine della legislatura, è un istinto primordiale dell’uomo politico”, conclude Paragone.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev