Australia, Corea e Giappone azzerano i contagi, la loro strategia

da | Ott 30, 2020 | Attualità | 0 commenti

Alcuni Paesi d’oriente se la stanno cavando molto meglio contro il coronavirus rispetto al resto del mondo. Mentre in Europa e negli Stati Uniti i dati relativi alle persone contagiate sono in forte aumento, in Corea, Australia e Giappone si registrano poche decine o centinaia di casi al giorno.

Qual è il loro segreto? L’utilizzo delle mascherine e un tracciamento informatico massiccio, due strumenti disponibili anche in Italia così come nel resto d’Europa ma che evidentemente vengono sfruttati in modo non così efficace come nei tre Paesi citati qui sopra.


In Giappone, per esempio, l’uso della mascherina era abituale già prima della pandemia in caso di raffreddore o malattia. I giapponesi erano già abituati da tempo ad indossare i dispositivi di protezione individuale in caso di influenza stagionale e non hanno avuto particolari problemi ad adeguarsi alle nuove norme.

L’ambasciata giapponese in Italia spiega, come riportato dal Corriere della Sera: “L’intuizione fondamentale che ci ha aiutati nella lotta contro il Covid è la nozione di cluster di trasmissione“ , scrive Yosutoshi Nishimura, ministro incaricato della lotta al Covid.
Significa che pochi gruppi determinano una altissima contagiosità e dunque vengono isolati facilmente. Gli esperti della sanità giapponese riescono a ricostruire i movimenti del paziente precedenti al contagio. Questo grazie alle numerose tecnologie. In più sono state prevenute le situazioni a rischio: : sì al telelavoro, no alla metropolitana.

La Corea del Sud invece si è affidata soprattutto al tracciamento informatico, tramite le informazioni ricavate da immagini di videocamere e dati delle carte di credito. Analizzando questi dati si è potuto risalire agli spostamenti dei contagiati prima del contagio e ad isolare le persone e a sanificare i locali coinvolti.
In Europa però una politica di questo tipo possa suscitare più di una perplessità in quanto violerebbe la privacy dei cittadini secondo le norme, ma c’è da dire che oggi la Corea del Sud, grazie a questo metodo fa registrare una media di appena 50 casi positivi al giorno.

Per quanto riguarda l’Italia invece, l’app Immuni non ha avuto un gran successo tra gli italiani, ma è anche vero che la mancanza del tracciamento umano l’ha praticamente condannata al fallimento. Senza tralasciare il fatto che molti utenti stanno segnalando di aver scoperto il contatto con un positivo solo aprendo la app sullo smartphone, senza aver ricevuto alcuna notifica.

Infine c’è l‘Australia che ha utilizzato la strategia del lockdown. Individuato un focolaio nella regione di Melbourne ne è stata imposta la chiusura totale per 112 giorni. Inoltre nessuno in quel periodo poteva entrare o uscire dalla regione se non per motivi urgenti e comprovati. Il Paese ha anche attuato una rigorosa quarantena per tutti coloro che provenissero dall’estero.

Mascherine, tracciamento e lockdown quindi sono tre metodi che hanno funzionato nei tre paesi sopra citati, sta tutto nel come vengono proposti tali metodi e se questi vengono pianamente recepiti e applicati dalla popolazione.

“Immigrati e coronavirus? Il governo punisce solo gli italiani”: l’affondo di Raffaele Fitto

Parla il candidato del centrodestra per la regione Puglia, Raffaele Fitto: “Quello che sta accadendo in queste ore in Puglia, nel totale silenzio delle istituzioni, Emiliano in testa, è pazzesco. Mentre aumentano i casi positivi al coronavirus e alcuni reparti ospedalieri vengono chiusi, al Cara di Bari, solo ieri sono arrivati quasi 400 immigrati.

Il tutto in piena estate, che per la Puglia significa Turismo e quindi la speranza di una possibile ripresa economica del settore, ma soprattutto accade mentre il Governo pensa di prorogare lo stato di emergenza, interviene per chiudere discoteche e locali là dove non vengono rispettate le norme di sicurezza anti-Covid e invita gli italiani a lavarsi le mani, indossare la mascherina e rispettare il distanziometro”, conclude polemico Raffaele Fitto

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Diletta Leotta, bikini con le amiche in piscina: così in tv non la vedrete mai

Roba da bomber. Diletta Leotta è innegabilmente il volto-simbolo di DAZN nonché l’invata sui campi della Serie A più attesa e apprezzata dai telespettatori, nonché dai calciatori stessi (indimenticabile lo sguardo rapito dei componenti della panchina del Napoli durante un pre-partita, tutti gli occhi su di lei). Ma così, oggettivamente, in tv e negli stadi non la vedremo mai. La bella siciliana, star su Instagram grazie alle sue foto sempre ironiche e ammiccanti (così come i commenti che le inondano il profilo), ha pensato bene di condividere tra le sue stories qualche immagine della sua vacanza tra amiche.

Succede così che in un video la si veda folleggiare in piscina con le sue amiche, tutte in bikini e tutte splendide. Frizzi, lazzi e canzoni. cantate a squarciagola. Il campionato e le voci di rottura con il fidanzato, il pugile Daniele Scardina, in arte King Toretto , non sono mai state così lontane.

Fonte: Liberoquotidiano.it

“Omofobo e razzista”. Matteo Salvini insultato dal figlio di Selvaggia Lucarelli

Il figlio 15enne di Selvaggia Lucarelli ha contestato Matteo Salvini davanti al gazebo allestito dalla Lega a Milano. Il ragazzo è stato identificato dalle forze dell’ordine dopo il botta e risposta con il segretario del Carroccio. Quest’ultimo era intanto a scattare le foto con i suoi sostenitori quando il figlio della Lucarelli si è avvicinato e lo ha provocato così: “Volevo ringraziarla per il suo governo omofobo e razzista”. “Sì dai, anche un po’ fascista”, è stata la replica di Salvini che non è bastata al ragazzo. “Lei vuole il male delle persone che arrivano da altre nazioni”, ha aggiunto per concludere la sua personale contestazione. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Ultimo orrore, immigrato mangia un gatto in strada video

Immigrato cucina in strada un gatto, tutto ripreso da un passante, che hanno subito avvertito le forze dell’ordine.

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Fonte video https://www.facebook.com/sergiodirado/videos/10220520159946234/

Gianluigi Paragone contro il M5s: “Addio al Senato? Ormai sono una fake politica”

Aspargere sale sulle ferite del M5s ci pensa un ex, il senatore Gianluigi Paragone. Interpellato sulle recenti fuoriuscite dal partito con le cinque stelle, di cui una al Senato che pone il governo e la maggioranza sempre più a rischio, spiega senza giri di parole, con toni duri, che ciò che sta accadendo è figlio “di una confusione che io ho definito fake. Nel momento in cui tu come Movimento hai rinnegato le tue battaglie fondamentali diventi una fake politica, dunque la gente se ne va”. Parole pesantissime, quelle di Paragone, che da tempo rimprovera al M5s il tradimento di patti, promesse e presupposti.

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 “Poi ognuno sceglie dove andare – riprende -. A me continuavate a dire che sarei passato alla Lega, vedete che sono sempre fermo nella mia posizione e anzi ho annunciato la nascita di un partito nuovo. Il governo? Si regge sulla voglia dei parlamentari di restare qui fino al termine della legislatura, è un istinto primordiale dell’uomo politico”, conclude Paragone.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev