Ecco gli anticorpi monoclonali. Andreoni: “Terapia valida, una speranza contro il Covid-19”

da | Nov 18, 2020 | Dal Mondo | 0 commenti

Nomi futuristici, che a volte bisogna sillabare. Eppure questi farmaci potrebbero rappresentare una risorsa contro la pandemia da Sars-CoV-2. E le ultime notizie sembrano confermarlo

Hanno rimesso in piedi il “paziente zero”, l’ormai ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. E da qualche giorno sono sulla bocca di tutti. Scioglilingua anche per gli addetti ai lavori, gli anticorpi monoclonali rappresentano una promettente strategia terapeutica contro Covid-19. Si tratta di proteine uguali tra loro, riprodotte in laboratorio e capaci di legare un unico epitopo, la piccola porzione dell’antigene virale che il nostro organismo riconosce come estranea e verso la quale reagisce. Lo scorso 9 novembre la Food and Drug Administration ha approvato l’uso in emergenza del Bamlanivimab su pazienti affetti da SARS-CoV-2, che presentavano quadri lievi e moderati ma ad alto rischio. È il primo trattamento di questo tipo autorizzato sulla popolazione. Protagonista la Eli Lilly, azienda farmaceutica globale con sede a Indianapolis. Ne abbiamo parlato con il professor Massimo Andreoni, primario di Malattie Infettive del Policlinico Tor Vergata di Roma.

Come valuta l’utilizzo degli anticorpi monoclonali?

“Sono un mezzo terapeutico valido e conosciuto, già usato in diverse patologie come l’HIV. Negli ultimi anni molti studi ne hanno dimostrato l’efficacia e la speranza che possano avere successo in Covid-19 non è priva di fondamento”.

Come vengono prodotti?

Si parte dal riconoscimento di anticorpi neutralizzanti nel plasma di soggetti guariti. Si testano e analizzano quelli con maggior efficacia. Una volta identificati i candidati, se ne studia la struttura per clonarli e riprodurli in ricche formulazioni. Una delle strategie consiste nel creare miscele con più componenti: in altre esperienze, come quella dell’AIDS, si è visto che il virus è in grado di sviluppare un meccanismo di resistenza a un singolo anticorpo monoclonale, anche in modo rapido. Dunque, attaccarlo da direzioni diverse lo renderebbe vulnerabile”.

Quali sono i bersagli?

“Qualsiasi componente del virus può essere un target. La proteina Spike è il più noto e interessante, perché si trova all’esterno ed è subito riconosciuta dal sistema immunitario”.

anticorpi monoclonali

Quali sono vantaggi e limiti di questa terapia?

Il vantaggio maggiore è la produzione di anticorpi in grandi quantità. Ma bisogna fare i conti con tecnologie sofisticate e costi elevati. Inoltre l’esperienza diretta non sempre corrisponde a quanto riscontrato in laboratorio, perché il virus potrebbe andare incontro a mutazioni e diventare resistente. E poi, nonostante sia raro, c’è il rischio di sviluppare autoanticorpi. Significa che il nostro sistema immunitario attacca il farmaco somministrato, perché lo riconosce come estraneo”.

Qual è la durata del trattamento?

“Covid-19 rientra tra le infezioni acute. Dunque parliamo di una terapia limitata nel tempo, indicata nelle prime fasi di malattia, dove c’è un’alta replicazione virale e un danno diretto. Poiché in un secondo momento subentrano meccanismi di tipo immunomediato e infiammatorio, perderebbe di efficacia. È presto per affermare se un’unica somministrazione sarà sufficiente. Così come è difficile prevedere un’eventuale associazione con altri farmaci”.

Il trattamento con anticorpi monoclonali è destinato a una particolare categoria di pazienti?

Andrebbe riservato a chi presenta una malattia conclamata, con segni prognostici sfavorevoli.  Per questo è importante intervenire in una fase precoce. In un quadro avanzato il potenziale terapeutico non verrebbe sfruttato e il rischio di arrivare tardi sarebbe concreto”.

A che punto è l’Italia?

“Passi importanti li stanno facendo lo Spallanzani di Roma e il Monoclonal Antibody Discovery Lab di Fondazione Toscana Life Sciences, a Siena, che lo scorso ottobre ha annunciato la scelta dell’anticorpo monoclonale più potente contro il virus, da testare nelle prove cliniche di fine 2020. L’Ospedale Sacco di Milano ha persino creato collaborazioni internazionali. Difficile capire chi arriverà primo”.

anticorpi monoclonali

Si possono fare previsioni?

“Esiste la possibilità che qualcuno di questi possa essere utilizzato molto presto. Ma il vaccino potrebbe arrivare anche prima, vista l’accelerazione di queste settimane”.

A proposito di vaccino…

I dati preliminari presentati da Pfizer sono entusiasmanti e parlano di una protezione del 90%. E poi il fatto che siano stati ordinati numerosi lotti fa intendere che non manchi molto“.

Perché Covid-19 è così divisiva?

“Perché tocca tutti gli aspetti della vita. In Italia, ognuno cerca una propria realtà e si creano fazioni con atteggiamento partitico e antiscientifico, più che per convincimento reale. Altrimenti non si spiegherebbero alcune affermazioni contrarie all’obiettività. Si può discutere se il virus sia mutato o meno, ma non sul fatto che uccida“.

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“Immigrati e coronavirus? Il governo punisce solo gli italiani”: l’affondo di Raffaele Fitto

Parla il candidato del centrodestra per la regione Puglia, Raffaele Fitto: “Quello che sta accadendo in queste ore in Puglia, nel totale silenzio delle istituzioni, Emiliano in testa, è pazzesco. Mentre aumentano i casi positivi al coronavirus e alcuni reparti ospedalieri vengono chiusi, al Cara di Bari, solo ieri sono arrivati quasi 400 immigrati.

Il tutto in piena estate, che per la Puglia significa Turismo e quindi la speranza di una possibile ripresa economica del settore, ma soprattutto accade mentre il Governo pensa di prorogare lo stato di emergenza, interviene per chiudere discoteche e locali là dove non vengono rispettate le norme di sicurezza anti-Covid e invita gli italiani a lavarsi le mani, indossare la mascherina e rispettare il distanziometro”, conclude polemico Raffaele Fitto

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Diletta Leotta, bikini con le amiche in piscina: così in tv non la vedrete mai

Roba da bomber. Diletta Leotta è innegabilmente il volto-simbolo di DAZN nonché l’invata sui campi della Serie A più attesa e apprezzata dai telespettatori, nonché dai calciatori stessi (indimenticabile lo sguardo rapito dei componenti della panchina del Napoli durante un pre-partita, tutti gli occhi su di lei). Ma così, oggettivamente, in tv e negli stadi non la vedremo mai. La bella siciliana, star su Instagram grazie alle sue foto sempre ironiche e ammiccanti (così come i commenti che le inondano il profilo), ha pensato bene di condividere tra le sue stories qualche immagine della sua vacanza tra amiche.

Succede così che in un video la si veda folleggiare in piscina con le sue amiche, tutte in bikini e tutte splendide. Frizzi, lazzi e canzoni. cantate a squarciagola. Il campionato e le voci di rottura con il fidanzato, il pugile Daniele Scardina, in arte King Toretto , non sono mai state così lontane.

Fonte: Liberoquotidiano.it

“Omofobo e razzista”. Matteo Salvini insultato dal figlio di Selvaggia Lucarelli

Il figlio 15enne di Selvaggia Lucarelli ha contestato Matteo Salvini davanti al gazebo allestito dalla Lega a Milano. Il ragazzo è stato identificato dalle forze dell’ordine dopo il botta e risposta con il segretario del Carroccio. Quest’ultimo era intanto a scattare le foto con i suoi sostenitori quando il figlio della Lucarelli si è avvicinato e lo ha provocato così: “Volevo ringraziarla per il suo governo omofobo e razzista”. “Sì dai, anche un po’ fascista”, è stata la replica di Salvini che non è bastata al ragazzo. “Lei vuole il male delle persone che arrivano da altre nazioni”, ha aggiunto per concludere la sua personale contestazione. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Ultimo orrore, immigrato mangia un gatto in strada video

Immigrato cucina in strada un gatto, tutto ripreso da un passante, che hanno subito avvertito le forze dell’ordine.

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Fonte video https://www.facebook.com/sergiodirado/videos/10220520159946234/

Gianluigi Paragone contro il M5s: “Addio al Senato? Ormai sono una fake politica”

Aspargere sale sulle ferite del M5s ci pensa un ex, il senatore Gianluigi Paragone. Interpellato sulle recenti fuoriuscite dal partito con le cinque stelle, di cui una al Senato che pone il governo e la maggioranza sempre più a rischio, spiega senza giri di parole, con toni duri, che ciò che sta accadendo è figlio “di una confusione che io ho definito fake. Nel momento in cui tu come Movimento hai rinnegato le tue battaglie fondamentali diventi una fake politica, dunque la gente se ne va”. Parole pesantissime, quelle di Paragone, che da tempo rimprovera al M5s il tradimento di patti, promesse e presupposti.

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 “Poi ognuno sceglie dove andare – riprende -. A me continuavate a dire che sarei passato alla Lega, vedete che sono sempre fermo nella mia posizione e anzi ho annunciato la nascita di un partito nuovo. Il governo? Si regge sulla voglia dei parlamentari di restare qui fino al termine della legislatura, è un istinto primordiale dell’uomo politico”, conclude Paragone.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev