Le lettere choc dell’Inps ai pensionati: “Ci devi ridare 29.000 euro”

da | Nov 18, 2020 | Attualità | 0 commenti

In piena pandemia, l’ente previdenziale si occupa di recuperare le somme versate per errore. Panico tra i pensionati

La pandemia ha letteralmente svuotato le tasche dei pensionati. In tanti hanno duvuto far fronte a spese dei nuclei familiari, di figli rimasti senza lavoro e in tanti come abbiamo spiegato qualche settimana fa, qui su ilGiornale.it, hanno dovuto rinunciare al reddito sicuro che arrivava da qualche immobile in affitto a causa della proroga del blocco sfratti voluta dal governo con scadenza il 31 dicembre 2020.


Ma a minare ulteriormente le tasche dei pensionati è arrivata anche l’Inps. Come se non bastasse già il balletto dell’esecutivo sulle rivalutazioni che mettono a repentaglio gli assegni, sono arrivate pure le lettere choc dell’ente previdenziale che di fatto chiede indietro maxi cifre erogate per sbaglio negli ultimi anni. Precisiamo subito una cosa: un pensionato che per errore dell’Inps riceve per diverso tempo (per anni) qualche euro in più sulla pensione spesso, contando sulla corretta procedura dell’ente, non si chiede certo il motivo dell’aumento inaspettato e di certo spende quel denaro per diversi motivi: acquisto di una seconda casa, acquisto di un immobile per i figli, contributo alle spese familiari. Poi arriva la letterina Inps che chiede indietro tutto in tempi relativamente brevi con la proposta di un piano di rientro da concordare entro 30 giorni. Una sequenza di richieste che possono mettere a repentaglio le coronarie di chiunque. Già

perché stiamo parlando di importi da capogiro da un minimo di 1.100 euro fino a bollettini da 29.000 euro. E una lettera del genere in piena pandemia può letteralmente mandare in aria le tasche di un pensionato. E in questo periodo così duro per milioni di italiani c’è chi è in prima linea per difendere i diritti dei pensionati e di lettere come queste ne ha viste tante.

Le lettere da capogiro

È il caso dell’avvocato Celeste Collovati dello studio Dirittissimo che sta seguendo parecchi ricorsi di diversi pensionati contro l’Inps: “Queste sviste possono essere di diversa natura: gli errori materiali che riguardano un importo versato dall’Inps superiore a quanto dovuto nel rateo della pensione, errore nell’erogazione della pensione di reversibilità del marito defunto, errori nell’erogazione di una prestazione assistenziale quale l’invalidità. Sembra strano pensare che l’Inps commetta tali errori considerato che è l’Ente previdenziale stesso che eroga tali prestazioni sulla base di un’analisi preventiva di tutti i requisiti in possesso. Eppure accade spesso anche in questo periodo che, accortasi dell’errore, anche a distanza di anni, l’Inps invii una richiesta di restituzione di un determinato importo creando il panico al povero mal capitato cittadino”. Ma questa procedura è corretta? L’Inps può davvero chiedere queste cifre indietro? “La procedura per il recupero è regolata dall’articolo 52 Legge 88/1989 e dall’articolo 13 Legge 412/1991: Non si fa luogo a recupero delle somme corrisposte, salvo che l’indebita percezione sia dovuta a dolo dell’interessato. Parole chiare che danno un quadro diverso della vicenda. E così anche la Cassazione è intervenuta nel merito con un verdetto del 2017: l’ente erogatore, l’Inps, può rettificare in ogni momento le pensioni per via di errori di qualsiasi natura, ma non può recuperare le somme già corrisposte, a meno che l’indebita prestazione sia dipesa dal dolo dell’interessato”. Un verdetto che apre un altro scenario: l’Inps non può chiedere le somme indietro per un proprio errore. Ma tanti pensionati, presi dal panico, a volte aprono il portafoglio.

Che cosa fare

E le storie che riguardano questo tipo di restituzioni sono tante, come ci spiega l’avvocato Milani (tuttopensioni@gmail.com), anche lui impegnato in diversi ricorsi: “È ciò che è capitato di questi tempi ad un signore che si è visto arrivare una richiesta di restituzione importi per la somma di Euro 29.231,00 per un ricalcolo della pensione non meglio specificato. Oppure un’altra cittadina, un’ insegnate, ex dipendente pubblica che ha ricevuto la raccomandata contenente la richiesta di restituzione per l’importo di Euro 8.057,00 per un errore in fase di riliquidazione della pensione di aggiornamento stipendiale”. Ma allora cosa bisogna fare se tra le lettere nella cassetta della posta si trova un avviso di pagamento inviato dall’Inps? Se il pensionato ha sempre adempiuto agli oneri comunicativi nei confronti dell’ente previdenziale per esempio, inviando le sue dichiarazioni dei redditi, ovvero ha sempre comunicato ogni variazione di reddito, con formale comunicazione da inviare all’Inps, non ci dovrebbero essere problemi, la richiesta si considera illegittima e pertanto impugnabile attraverso un ricorso amministrativo: così scatta l’annullamento. Insomma in tempi di pandemia l’Inps non si fa scrupoli e bussa alle porte dei pensionati. Il tutto per rimediare a propri errori mettendo a rischio le tasche di chi lavorato per una vita…

“Immigrati e coronavirus? Il governo punisce solo gli italiani”: l’affondo di Raffaele Fitto

Parla il candidato del centrodestra per la regione Puglia, Raffaele Fitto: “Quello che sta accadendo in queste ore in Puglia, nel totale silenzio delle istituzioni, Emiliano in testa, è pazzesco. Mentre aumentano i casi positivi al coronavirus e alcuni reparti ospedalieri vengono chiusi, al Cara di Bari, solo ieri sono arrivati quasi 400 immigrati.

Il tutto in piena estate, che per la Puglia significa Turismo e quindi la speranza di una possibile ripresa economica del settore, ma soprattutto accade mentre il Governo pensa di prorogare lo stato di emergenza, interviene per chiudere discoteche e locali là dove non vengono rispettate le norme di sicurezza anti-Covid e invita gli italiani a lavarsi le mani, indossare la mascherina e rispettare il distanziometro”, conclude polemico Raffaele Fitto

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Diletta Leotta, bikini con le amiche in piscina: così in tv non la vedrete mai

Roba da bomber. Diletta Leotta è innegabilmente il volto-simbolo di DAZN nonché l’invata sui campi della Serie A più attesa e apprezzata dai telespettatori, nonché dai calciatori stessi (indimenticabile lo sguardo rapito dei componenti della panchina del Napoli durante un pre-partita, tutti gli occhi su di lei). Ma così, oggettivamente, in tv e negli stadi non la vedremo mai. La bella siciliana, star su Instagram grazie alle sue foto sempre ironiche e ammiccanti (così come i commenti che le inondano il profilo), ha pensato bene di condividere tra le sue stories qualche immagine della sua vacanza tra amiche.

Succede così che in un video la si veda folleggiare in piscina con le sue amiche, tutte in bikini e tutte splendide. Frizzi, lazzi e canzoni. cantate a squarciagola. Il campionato e le voci di rottura con il fidanzato, il pugile Daniele Scardina, in arte King Toretto , non sono mai state così lontane.

Fonte: Liberoquotidiano.it

“Omofobo e razzista”. Matteo Salvini insultato dal figlio di Selvaggia Lucarelli

Il figlio 15enne di Selvaggia Lucarelli ha contestato Matteo Salvini davanti al gazebo allestito dalla Lega a Milano. Il ragazzo è stato identificato dalle forze dell’ordine dopo il botta e risposta con il segretario del Carroccio. Quest’ultimo era intanto a scattare le foto con i suoi sostenitori quando il figlio della Lucarelli si è avvicinato e lo ha provocato così: “Volevo ringraziarla per il suo governo omofobo e razzista”. “Sì dai, anche un po’ fascista”, è stata la replica di Salvini che non è bastata al ragazzo. “Lei vuole il male delle persone che arrivano da altre nazioni”, ha aggiunto per concludere la sua personale contestazione. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Ultimo orrore, immigrato mangia un gatto in strada video

Immigrato cucina in strada un gatto, tutto ripreso da un passante, che hanno subito avvertito le forze dell’ordine.

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Fonte video https://www.facebook.com/sergiodirado/videos/10220520159946234/

Gianluigi Paragone contro il M5s: “Addio al Senato? Ormai sono una fake politica”

Aspargere sale sulle ferite del M5s ci pensa un ex, il senatore Gianluigi Paragone. Interpellato sulle recenti fuoriuscite dal partito con le cinque stelle, di cui una al Senato che pone il governo e la maggioranza sempre più a rischio, spiega senza giri di parole, con toni duri, che ciò che sta accadendo è figlio “di una confusione che io ho definito fake. Nel momento in cui tu come Movimento hai rinnegato le tue battaglie fondamentali diventi una fake politica, dunque la gente se ne va”. Parole pesantissime, quelle di Paragone, che da tempo rimprovera al M5s il tradimento di patti, promesse e presupposti.

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 “Poi ognuno sceglie dove andare – riprende -. A me continuavate a dire che sarei passato alla Lega, vedete che sono sempre fermo nella mia posizione e anzi ho annunciato la nascita di un partito nuovo. Il governo? Si regge sulla voglia dei parlamentari di restare qui fino al termine della legislatura, è un istinto primordiale dell’uomo politico”, conclude Paragone.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev