L’Italia è stremata dagli incessanti sbarchi. Ma l’incapace Lamorgese dà la colpa al Covid: senza vergogna e dignità

da | Nov 18, 2020 | Dall'Italia | 0 commenti

Di Mauro Indelicato – Leggendo le dichiarazioni degli ultimi giorni sembra quasi che il ministro Luciana Lamorgese sia esponente di un governo di centro – destra. Il capo del Viminale a inizio mese ha parlato della possibilità dell’impiego di mezzi navali e aerei per frenare gli sbarchi dalla Tunisia. Una proposta, rimasta solo come tale, non dissimile a quella del blocco navale. Tanto che la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha ironizzato “consigliando” al ministro di leggere il programma del suo partito.

Adesso, nel corso di un’audizione alla commissione affari costituzionali della Camera, Luciana Lamorgese ha elencato tutta una serie di problematiche che, a dispetto delle affermazioni fatte fino a poche settimane fa, hanno evidenziato lo stato di totale sofferenza in cui versa il nostro meccanismo di accoglienza.

“Nel corso di quest’anno abbiamo registrato un aumento dei flussi migratori – ha ammesso il ministro nel corso della discussione sulla conversione in legge dei nuovi decreti sicurezza – alla data del 15 di novembre abbiamo circa 32 mila arrivi, di questi circa la metà, 12.400 mila, di nazionalità tunisina, pari al 38,7%”.

“L’aspetto del problema non è tanto l’incremento – ha dichiarato ancora il numero uno del Viminale – quanto il fatto che gli arrivi si verificano nel pieno dell’emergenza Covid, fattore di complicazione per i paesi più esposti alla pressione migratoria, come l’Italia”. Elementi ben noti, soprattutto all’opinione pubblica italiana. Ma mai ammessi candidamente dalla Lamorgese. Che nel bel mezzo della lotta al virus anche un singolo sbarco è potenzialmente in grado di rappresentare un problema di natura logistica, è un qualcosa di ben intuibile.

Eppure soltanto adesso (finalmente) il quadro viene presentato in modo più nitido: “Non è vero che ho rappresentato un quadro idilliaco – ha però ribattuto il ministro alle osservazioni mosse in tal senso dall’opposizione – Non ho mai detto che è tutto perfetto e che va tutto bene. Questo non posso dirlo e non l’ho detto”.

Sbarchi autonomi e Cpr danneggiati: i due punti chiave sottolineati dalla Lamorgese

Nel corso della sua audizione, illustrando un quadro impossibile da far apparire idilliaco, il ministro dell’Interno ha puntualizzato i due punti chiave del problema. In primis, la questione relativa agli sbarchi autonomi: “C’è stato sempre questo fenomeno ed è difficile prevenirlo – ha dichiarato Luciana Lamorgese – l’unica strada anche a livello europeo è quella di concentrare gli sforzi sulle partenze e sui Paesi di origine dei flussi, migliorandone le condizioni di vita”.

L’altro punto riguarda i centri per i rimpatri, giudicati dallo stesso Viminale come insufficienti per la gestione attuale del problema. Non solo, è stata la stessa Lamorgese ad ammettere che metà dei posti dei Cpr è inutilizzabile in quanto danneggiata dagli ospiti: “Nei Centri di permanenza per il rimpatrio ci sono 1.525 posti – si legge nelle dichiarazioni del ministro – dei quali attualmente attivi circa 700 in conseguenza degli interventi di ripristino e manutenzione resi necessari dai danneggiamenti arrecati da alcuni ospiti. Ma se anche fossero molti di più non sarebbero sufficienti, laddove si pensi ad esempio che i soli tunisini arrivati quest’anno sono più di 12 mila, migranti economici che andrebbero riportati indietro”.

Ammessi i problemi, non si pensa alle soluzioni

Chiariti dunque gli aspetti più gravi, non è emersa al contempo una concreta azione volta a cambiare pagina sull’immigrazione. Anzi, il decreto in corso di conversione alla Camera è lo stesso varato dal governo nel mese di ottobre per spazzare via le norme in materia volute dal predecessore della Lamorgese, Matteo Salvini.

I nuovi decreti sicurezza, voluti soprattutto dal Pd, non sembrano andare nella direzione volta a cancellare le problematiche evidenziate dal ministro. L’unica soluzione al momento prospettata è cercare nuove strutture di accoglienza. Vale sia per i migranti arrivati con sbarchi autonomi, sia per i minori non accompagnati e sia per chi deve essere espulso. Aprire nuovi centri, spendere di più e creare i presupposti per nuovi bandi: questa sembra essere la linea dell’attuale esecutivo

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“Immigrati e coronavirus? Il governo punisce solo gli italiani”: l’affondo di Raffaele Fitto

Parla il candidato del centrodestra per la regione Puglia, Raffaele Fitto: “Quello che sta accadendo in queste ore in Puglia, nel totale silenzio delle istituzioni, Emiliano in testa, è pazzesco. Mentre aumentano i casi positivi al coronavirus e alcuni reparti ospedalieri vengono chiusi, al Cara di Bari, solo ieri sono arrivati quasi 400 immigrati.

Il tutto in piena estate, che per la Puglia significa Turismo e quindi la speranza di una possibile ripresa economica del settore, ma soprattutto accade mentre il Governo pensa di prorogare lo stato di emergenza, interviene per chiudere discoteche e locali là dove non vengono rispettate le norme di sicurezza anti-Covid e invita gli italiani a lavarsi le mani, indossare la mascherina e rispettare il distanziometro”, conclude polemico Raffaele Fitto

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Diletta Leotta, bikini con le amiche in piscina: così in tv non la vedrete mai

Roba da bomber. Diletta Leotta è innegabilmente il volto-simbolo di DAZN nonché l’invata sui campi della Serie A più attesa e apprezzata dai telespettatori, nonché dai calciatori stessi (indimenticabile lo sguardo rapito dei componenti della panchina del Napoli durante un pre-partita, tutti gli occhi su di lei). Ma così, oggettivamente, in tv e negli stadi non la vedremo mai. La bella siciliana, star su Instagram grazie alle sue foto sempre ironiche e ammiccanti (così come i commenti che le inondano il profilo), ha pensato bene di condividere tra le sue stories qualche immagine della sua vacanza tra amiche.

Succede così che in un video la si veda folleggiare in piscina con le sue amiche, tutte in bikini e tutte splendide. Frizzi, lazzi e canzoni. cantate a squarciagola. Il campionato e le voci di rottura con il fidanzato, il pugile Daniele Scardina, in arte King Toretto , non sono mai state così lontane.

Fonte: Liberoquotidiano.it

“Omofobo e razzista”. Matteo Salvini insultato dal figlio di Selvaggia Lucarelli

Il figlio 15enne di Selvaggia Lucarelli ha contestato Matteo Salvini davanti al gazebo allestito dalla Lega a Milano. Il ragazzo è stato identificato dalle forze dell’ordine dopo il botta e risposta con il segretario del Carroccio. Quest’ultimo era intanto a scattare le foto con i suoi sostenitori quando il figlio della Lucarelli si è avvicinato e lo ha provocato così: “Volevo ringraziarla per il suo governo omofobo e razzista”. “Sì dai, anche un po’ fascista”, è stata la replica di Salvini che non è bastata al ragazzo. “Lei vuole il male delle persone che arrivano da altre nazioni”, ha aggiunto per concludere la sua personale contestazione. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Ultimo orrore, immigrato mangia un gatto in strada video

Immigrato cucina in strada un gatto, tutto ripreso da un passante, che hanno subito avvertito le forze dell’ordine.

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Fonte video https://www.facebook.com/sergiodirado/videos/10220520159946234/

Gianluigi Paragone contro il M5s: “Addio al Senato? Ormai sono una fake politica”

Aspargere sale sulle ferite del M5s ci pensa un ex, il senatore Gianluigi Paragone. Interpellato sulle recenti fuoriuscite dal partito con le cinque stelle, di cui una al Senato che pone il governo e la maggioranza sempre più a rischio, spiega senza giri di parole, con toni duri, che ciò che sta accadendo è figlio “di una confusione che io ho definito fake. Nel momento in cui tu come Movimento hai rinnegato le tue battaglie fondamentali diventi una fake politica, dunque la gente se ne va”. Parole pesantissime, quelle di Paragone, che da tempo rimprovera al M5s il tradimento di patti, promesse e presupposti.

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 “Poi ognuno sceglie dove andare – riprende -. A me continuavate a dire che sarei passato alla Lega, vedete che sono sempre fermo nella mia posizione e anzi ho annunciato la nascita di un partito nuovo. Il governo? Si regge sulla voglia dei parlamentari di restare qui fino al termine della legislatura, è un istinto primordiale dell’uomo politico”, conclude Paragone.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev