Covid, i vescovi “affaristi” in difesa dei clandestini: “Stop alla retorica dei migranti-untori, contagi minimi”

da | Dic 4, 2020 | Dall'Italia | 0 commenti

(Adnkronos) – Basta con la retorica dei ‘migranti-untori’. Lo sottolinea il Rapporto della fondazione Migrantes dedicato al diritto di asilo. “Nel contesto dell’emergenza Covid-19 in Italia si è diffusa la retorica dei “migranti untori”. I dati scientifici, tuttavia, – annota il Report – dimostrano come il contributo dei migranti ai contagi sia in realtà minimale“.“Piuttosto, – il ragionamento- dovrebbero destare preoccupazione i modi con cui viene effettuata la quarantena, in centri di prima accoglienza o in hotspot gravemente sovraffollati, o sulle “navi quarantena” o addirittura su “pullman quarantena”. I migranti, inoltre, sono di fatto trattenuti, diversamente da quanto previsto per i cittadini italiani e senza le garanzie previste dall’art. 13 della Costituzione”.

Per quanto riguarda poi l’accoglienza dei migranti già presenti sul territorio nazionale, il Rapporto parla di prassi estremamente diversificate: “ad esempio, per l’inserimento di nuovi ospiti nelle strutture d’accoglienza alcuni enti richiedono il tampone negativo e la quarantena, mentre all’estremo opposto alcuni prevedono solo il triage. In mancanza di chiare linee guida e procedure a livello nazionale e locale, gli enti gestori di strutture di accoglienza si sono trovati di fatto a doversi organizzare da soli, con soluzioni ‘fai da te’”.

“Una parte rilevante dei centri di accoglienza non ha le caratteristiche strutturali e organizzative per consentire la quarantena e l’isolamento fiduciario, che dunque dovrebbero essere effettuati in strutture esterne. Ad oggi, tuttavia, – annota la fondazione Migrantes – non vi sono sufficienti strutture per i casi positivi e soprattutto per i casi sospetti che non possono restare in isolamento presso il centro in cui sono ospitati. Di conseguenza, i casi sospetti e addirittura i casi positivi non di rado restano in centri d’accoglienza che non riescono a garantire l’isolamento, con il forte rischio che decine di altri ospiti ed operatori vengano contagiati, soprattutto nei grandi centri caratterizzati da una forte promiscuità”.

In pochissime città, inoltre, sono state istituite strutture “ponte”: molti Comuni e Prefetture hanno sospeso gli inserimenti in accoglienza, con la conseguenza che molti migranti, incluse persone in condizioni estremamente vulnerabili, sono stati abbandonati per strada, con conseguenti rischi per la salute degli interessati e gravi ricadute in termini di salute pubblica. Malgrado tutte le difficoltà, il numero di casi positivi riscontrati nei centri d’accoglienza è stato basso. Essenziali nel favorire la prevenzione sono state, oltre alla riorganizzazione degli spazi e alle misure igieniche, anche l’informazione e la sensibilizzazione degli ospiti. Focolai di dimensioni significative sono scoppiati soprattutto in grandi CAS o in strutture per senza dimora, ad ulteriore conferma della necessità di riformare il sistema d’accoglienza a favore dell’accoglienza diffusa.

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“Immigrati e coronavirus? Il governo punisce solo gli italiani”: l’affondo di Raffaele Fitto

Parla il candidato del centrodestra per la regione Puglia, Raffaele Fitto: “Quello che sta accadendo in queste ore in Puglia, nel totale silenzio delle istituzioni, Emiliano in testa, è pazzesco. Mentre aumentano i casi positivi al coronavirus e alcuni reparti ospedalieri vengono chiusi, al Cara di Bari, solo ieri sono arrivati quasi 400 immigrati.

Il tutto in piena estate, che per la Puglia significa Turismo e quindi la speranza di una possibile ripresa economica del settore, ma soprattutto accade mentre il Governo pensa di prorogare lo stato di emergenza, interviene per chiudere discoteche e locali là dove non vengono rispettate le norme di sicurezza anti-Covid e invita gli italiani a lavarsi le mani, indossare la mascherina e rispettare il distanziometro”, conclude polemico Raffaele Fitto

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Diletta Leotta, bikini con le amiche in piscina: così in tv non la vedrete mai

Roba da bomber. Diletta Leotta è innegabilmente il volto-simbolo di DAZN nonché l’invata sui campi della Serie A più attesa e apprezzata dai telespettatori, nonché dai calciatori stessi (indimenticabile lo sguardo rapito dei componenti della panchina del Napoli durante un pre-partita, tutti gli occhi su di lei). Ma così, oggettivamente, in tv e negli stadi non la vedremo mai. La bella siciliana, star su Instagram grazie alle sue foto sempre ironiche e ammiccanti (così come i commenti che le inondano il profilo), ha pensato bene di condividere tra le sue stories qualche immagine della sua vacanza tra amiche.

Succede così che in un video la si veda folleggiare in piscina con le sue amiche, tutte in bikini e tutte splendide. Frizzi, lazzi e canzoni. cantate a squarciagola. Il campionato e le voci di rottura con il fidanzato, il pugile Daniele Scardina, in arte King Toretto , non sono mai state così lontane.

Fonte: Liberoquotidiano.it

“Omofobo e razzista”. Matteo Salvini insultato dal figlio di Selvaggia Lucarelli

Il figlio 15enne di Selvaggia Lucarelli ha contestato Matteo Salvini davanti al gazebo allestito dalla Lega a Milano. Il ragazzo è stato identificato dalle forze dell’ordine dopo il botta e risposta con il segretario del Carroccio. Quest’ultimo era intanto a scattare le foto con i suoi sostenitori quando il figlio della Lucarelli si è avvicinato e lo ha provocato così: “Volevo ringraziarla per il suo governo omofobo e razzista”. “Sì dai, anche un po’ fascista”, è stata la replica di Salvini che non è bastata al ragazzo. “Lei vuole il male delle persone che arrivano da altre nazioni”, ha aggiunto per concludere la sua personale contestazione. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Ultimo orrore, immigrato mangia un gatto in strada video

Immigrato cucina in strada un gatto, tutto ripreso da un passante, che hanno subito avvertito le forze dell’ordine.

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Fonte video https://www.facebook.com/sergiodirado/videos/10220520159946234/

Gianluigi Paragone contro il M5s: “Addio al Senato? Ormai sono una fake politica”

Aspargere sale sulle ferite del M5s ci pensa un ex, il senatore Gianluigi Paragone. Interpellato sulle recenti fuoriuscite dal partito con le cinque stelle, di cui una al Senato che pone il governo e la maggioranza sempre più a rischio, spiega senza giri di parole, con toni duri, che ciò che sta accadendo è figlio “di una confusione che io ho definito fake. Nel momento in cui tu come Movimento hai rinnegato le tue battaglie fondamentali diventi una fake politica, dunque la gente se ne va”. Parole pesantissime, quelle di Paragone, che da tempo rimprovera al M5s il tradimento di patti, promesse e presupposti.

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 “Poi ognuno sceglie dove andare – riprende -. A me continuavate a dire che sarei passato alla Lega, vedete che sono sempre fermo nella mia posizione e anzi ho annunciato la nascita di un partito nuovo. Il governo? Si regge sulla voglia dei parlamentari di restare qui fino al termine della legislatura, è un istinto primordiale dell’uomo politico”, conclude Paragone.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev