“Oltre al danno la beffa Il Comune sfratta noi esercenti del centro”

da | Dic 4, 2020 | Attualità | 0 commenti

Locali all’asta alla scadenza dei contratti d’affitto: «Come faremo a pagare i debiti?»

Non bastava il lockdown con le lunghe chiusure dei locali, i debiti contratti per pagare le spese e le casse integrazioni dei dipendenti.

Per gli esercenti che hanno i negozi in affitto con il Comune di Milano arriva anche la pugnalata dello sfratto. Sembra incredibile in un momento in cui l’aiuto di Palazzo Marino è stato invocato a più riprese da parte dei commercianti, ristoratori in primis, strangolati dagli affitti e dalle tasse in un’annata di mancati introiti. E invece, la scoperta arriva come una doccia fredda per coloro che proprio con il Comune hanno un contratto d’affitto e che, in vista della prossima scadenza, si apprestavano al rinnovo. La storia di Salvatore Serra, titolare dell’«Osteria al 29» di corso Magenta, a due passi dal Cenacolo, è la stessa di altre botteghe del centro e rischia di affossare definitivamente piccole imprese già pericolosamente in bilico. Ma anche in questo caso – non sarebbe la prima volta – il siluro arriva silenzioso e inaspettato. «Ho appreso la notizia per puro caso da un mio collega titolare di una storica sartoria di via Terraggio – dice Serra – e mi

sono precipitato a verificare presso l’agenzia di Mm che si occupa della contabilità degli immobili. Era tutto vero: alla scadenza del contratto, che in caso di mancata disdetta veniva automaticamente rinnovato, i locali verranno messi all’asta. Per me, come per tanti altri schiacciati dalla crisi e dalla pandemia, sarebbe la rovina». L’«Osteria al 29»,

ristorante-pizzeria assai gettonato nelle pause pranzo in era pre-Covid, ha un contratto d’affitto che risale all’anno 2000 e che nel 2018 è stato rinnovato per altri sei anni, ovvero fino al 2024. «Con le amministrazioni precedenti è sempre tutto filato liscio e, tutt’al più, alle scadenze veniva fissato un aumento del canone. Ma un’asta, che vedrebbe le botteghe del centro entrare in competizione con i grandi fondi immobiliari o le multinazionali straniere, equivale a chiusura assicurata, la beffa dopo il danno della pandemia». Nel caso di Serra, si tratterebbe di una beffa doppia, dal momento che nel 2018 il ristoratore si sobbarcò degli oneri di ristrutturazione di tutti gli impianti del negozio: «Erano lavori di adeguamento necessari e, prima di espormi, chiesi al Comune garanzie per il successivo rinnovo; avendo da 20 anni sempre rispettato i canoni, fui come sempre rassicurato. Avevo calcolato di ammortizzare le spese nei prossimi anni ma poi è arrivata la pandemia e per locali come il mio, che vivevano soprattutto di pause pranzo con gli uffici e che non hanno la possibilità di tavoli all’aperto, il lockdown è stato totale. I ristori? Sono già evaporati in spese, tasse e canoni d’affitto per i quali non abbiamo avuto sconti per il lockdown ma soltanto una proroga che scade a fine anno e che io ho puntualmente saldato».

La prospettiva di lasciare i locali da qui a tre anni sarebbe però il colpo di grazia. «Le spese che ho sostenuto finora e i mancati introiti dovuti alla pandemia mi hanno causato debiti per 130mila euro e nel 2024, quando sarò costretto a licenziare i miei cinque dipendenti, non avrò neanche i soldi per pagar loro le dovute liquidazioni».

Alle richieste di chiarimenti da parte dell’imprenditore, la contabilità del Comune ha risposto con delle mail laconiche in cui si annunciava che le regole erano cambiate. «Proprio adesso? Peccato che nessuno da Palazzo Marino si sia degnato di avvisare gli esercenti affittuari con una comunicazione; in un momento come questo avrei bisogno di almeno un altro rinnovo di sei anni per andare in pari. Adesso Solo la Lega sta sostenendo la causa dei commercianti; non ci resta che sperare in un cambio della guardia».

“Immigrati e coronavirus? Il governo punisce solo gli italiani”: l’affondo di Raffaele Fitto

Parla il candidato del centrodestra per la regione Puglia, Raffaele Fitto: “Quello che sta accadendo in queste ore in Puglia, nel totale silenzio delle istituzioni, Emiliano in testa, è pazzesco. Mentre aumentano i casi positivi al coronavirus e alcuni reparti ospedalieri vengono chiusi, al Cara di Bari, solo ieri sono arrivati quasi 400 immigrati.

Il tutto in piena estate, che per la Puglia significa Turismo e quindi la speranza di una possibile ripresa economica del settore, ma soprattutto accade mentre il Governo pensa di prorogare lo stato di emergenza, interviene per chiudere discoteche e locali là dove non vengono rispettate le norme di sicurezza anti-Covid e invita gli italiani a lavarsi le mani, indossare la mascherina e rispettare il distanziometro”, conclude polemico Raffaele Fitto

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Diletta Leotta, bikini con le amiche in piscina: così in tv non la vedrete mai

Roba da bomber. Diletta Leotta è innegabilmente il volto-simbolo di DAZN nonché l’invata sui campi della Serie A più attesa e apprezzata dai telespettatori, nonché dai calciatori stessi (indimenticabile lo sguardo rapito dei componenti della panchina del Napoli durante un pre-partita, tutti gli occhi su di lei). Ma così, oggettivamente, in tv e negli stadi non la vedremo mai. La bella siciliana, star su Instagram grazie alle sue foto sempre ironiche e ammiccanti (così come i commenti che le inondano il profilo), ha pensato bene di condividere tra le sue stories qualche immagine della sua vacanza tra amiche.

Succede così che in un video la si veda folleggiare in piscina con le sue amiche, tutte in bikini e tutte splendide. Frizzi, lazzi e canzoni. cantate a squarciagola. Il campionato e le voci di rottura con il fidanzato, il pugile Daniele Scardina, in arte King Toretto , non sono mai state così lontane.

Fonte: Liberoquotidiano.it

“Omofobo e razzista”. Matteo Salvini insultato dal figlio di Selvaggia Lucarelli

Il figlio 15enne di Selvaggia Lucarelli ha contestato Matteo Salvini davanti al gazebo allestito dalla Lega a Milano. Il ragazzo è stato identificato dalle forze dell’ordine dopo il botta e risposta con il segretario del Carroccio. Quest’ultimo era intanto a scattare le foto con i suoi sostenitori quando il figlio della Lucarelli si è avvicinato e lo ha provocato così: “Volevo ringraziarla per il suo governo omofobo e razzista”. “Sì dai, anche un po’ fascista”, è stata la replica di Salvini che non è bastata al ragazzo. “Lei vuole il male delle persone che arrivano da altre nazioni”, ha aggiunto per concludere la sua personale contestazione. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Ultimo orrore, immigrato mangia un gatto in strada video

Immigrato cucina in strada un gatto, tutto ripreso da un passante, che hanno subito avvertito le forze dell’ordine.

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Fonte video https://www.facebook.com/sergiodirado/videos/10220520159946234/

Gianluigi Paragone contro il M5s: “Addio al Senato? Ormai sono una fake politica”

Aspargere sale sulle ferite del M5s ci pensa un ex, il senatore Gianluigi Paragone. Interpellato sulle recenti fuoriuscite dal partito con le cinque stelle, di cui una al Senato che pone il governo e la maggioranza sempre più a rischio, spiega senza giri di parole, con toni duri, che ciò che sta accadendo è figlio “di una confusione che io ho definito fake. Nel momento in cui tu come Movimento hai rinnegato le tue battaglie fondamentali diventi una fake politica, dunque la gente se ne va”. Parole pesantissime, quelle di Paragone, che da tempo rimprovera al M5s il tradimento di patti, promesse e presupposti.

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 “Poi ognuno sceglie dove andare – riprende -. A me continuavate a dire che sarei passato alla Lega, vedete che sono sempre fermo nella mia posizione e anzi ho annunciato la nascita di un partito nuovo. Il governo? Si regge sulla voglia dei parlamentari di restare qui fino al termine della legislatura, è un istinto primordiale dell’uomo politico”, conclude Paragone.

Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev